Il Comune di Cagliari e associazioni insieme per la raccolta volontaria dei rifiuti non pericolosi. Firmato un protocollo d'intesa a Palazzo Bacaredda. Nella Sala del Retablo, insieme al sindaco Massimo Zedda e all'assessora all'Ecologia urbana, Ambiente e Verde pubblico, Luisa Giua Marassi c'erano i rappresentanti delle associazioni coinvolte: Marevivo Sardegna, Medsea, Plastic Free Odv Onlus, Legambiente Sardegna, Legambiente Cagliari, Cittadinanzattiva, Rebelterra Fondazione Domus De Luna e Cittadinanzattiva Oikos.

L'intesa, della durata di 3 anni, promuove una collaborazione stabile tra Comune e associazioni per attività di educazione e sensibilizzazione ambientale, volontariato, cura degli spazi pubblici e coinvolgimento dei cittadini. Inoltre, prevede il coordinamento delle iniziative e la possibilità di definire un calendario condiviso delle attività.

Zedda ha ricordato, che «Cagliari e Trento sono ai vertici della classifica nazionale, con oltre il 76% di raccolta differenziata».  Un dato che, secondo il primo cittadino, testimonia il «comportamento virtuoso della maggior parte dei residenti».

Il protocollo operativo disciplina in particolare le attività volontarie di raccolta dei rifiuti non pericolosi nelle aree pubbliche. L'organizzazione delle iniziative resta sotto la responsabilità dei soggetti promotori. Il Comune fornisce il supporto logistico attraverso la disponibilità dei sacchi, l'indicazione dei punti di conferimento e il ritiro dei rifiuti.

Le iniziative devono essere comunicate al Servizio Igiene, decoro urbano e ambiente almeno 15 giorni prima, indicando l'area interessata e i recapiti del referente. Gli organizzatori devono inoltre garantire la copertura assicurativa dei partecipanti. Durante le iniziative possono essere raccolti esclusivamente rifiuti non pericolosi, come mozziconi, bottiglie, bicchieri, imballaggi, carta e cartone. Plastica, vetro e lattine, carta e cartone, secco non riciclabile e materiali ingombranti devono essere raccolti separatamente.

I rifiuti pericolosi, tra cui amianto, bombole di gas, oli, solventi e vernici, non devono essere rimossi o movimentati. La loro presenza va segnalata al Comune con una fotografia e l'indicazione della posizione georeferenziata. I sacchi devono essere lasciati nei punti di conferimento individuati dal Servizio comunale. Al trasporto provvedono il Comune e il gestore del servizio pubblico.

(Unioneonline)

© Riproduzione riservata