Santa Teresa Gallura, il Premio Lungòni celebra 31 anni di poesia tra Gallura e Corsica
Domani la cerimonia conclusiva dell’eventoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un ponte culturale tra le due sponde delle Bocche di Bonifacio, costruito attraverso la poesia e la valorizzazione delle lingue locali. È la vocazione del Premio di poesia gallurese e corsa «Lungòni», giunto alla trentunesima edizione, la cui cerimonia conclusiva si svolgerà domani, mercoledì 14 ottobre, alle 16, in piazza Vittorio Emanuele I, a Santa Teresa Gallura. La manifestazione, organizzata dal Comune, rappresenta ormai un appuntamento consolidato per autori e appassionati delle tradizioni linguistiche della Sardegna settentrionale e della Corsica meridionale. A sottolinearne il significato è Piero Bardanzellu, ideatore del concorso e presidente della giuria.
«Abbiamo scavalcato una soglia storica», osserva Bardanzellu, ricordando come il superamento dei trent'anni testimoni il radicamento dell'iniziativa, ben oltre i confini locali. Una longevità accompagnata da una precisa scelta culturale: riservare il concorso esclusivamente alle composizioni in gallurese (e la variante dell’Isulanu) e corso, senza estenderlo ad altre lingue. Il premio, spiega il presidente, «è nato con la finalità di essere un ponte culturale», capace di collegare territori geograficamente vicini, accomunati da profonde affinità storiche e linguistiche.
La competizione comprende sezioni dedicate agli adulti, ai giovani e agli studenti, coinvolgendo anche le scuole nella trasmissione di un patrimonio che trova nella poesia una delle sue espressioni più significative. Accanto a Bardanzellu, compongono la giuria Quintino Mossa, Andrea Muzzeddu, Paolo Russu, Jean Marie Arrighi, Alain Di Meglio, Pierre Leca e Denis Luciani.
