Uno dei più prestigiosi concorsi letterari dell'Isola, da sempre nel segno di memoria civile, impegno sociale e resistenza: e la cui dodicesima edizione è sempre più vicina, con la giuria internazionale che ha annunciato la sua selezione delle dieci opere finaliste per il Festival Premio Emilio Lussu, cinque per la narrativa e cinque per la saggistica. I vincitori saranno proclamati il prossimo 14 novembre a Cagliari, alle 17:30 nella sala Congressi Castello dell'Hotel Regina Margherita, durante una nuova annata che andrà ad abbracciare le giornate dal 10 al 15 novembre. 

A comporre le due cinquine in finale sono firme pubblicate da alcune delle più importanti case editrici italiane, scelte così nell'idea di restituire la varietà della produzione editoriale contemporanea di marca tricolore. E i dieci titoli di loro creazione vanno così ad accompagnare il percorso del Premio verso la cerimonia conclusiva, dopo i numerosi eventi d'anteprima che hanno animato il capoluogo negli ultimi mesi, tra finzione, cronaca, divulgazione e anche poesia. 

Per la sezione Narrativa, sul podio salgono dunque Sandro Campani, con "La casa del dormiveglia" per Einaudi, Marco Lodoli, con "Solo un giorno" edito anch'esso per Einaudi, Marta Morazzoni, che firma invece "Tutta la verità, all’incirca" per Guanda, Laura Pariani, autrice di "Primamà" per La nave di Teseo, e infine Elena Varvello, con "La vita sempre" in una seconda pubblicazione targata Guanda. 

Mentre sul fronte della Saggistica, finalisti sono Goffredo Buccini, per il suo "Tyrannis" uscito per Neri Pozza, Alessandra Celati, autrice di "Donne che creano disordine" per Einaudi, Mimmo Franzinelli, con "La resa dei conti" edito da Mondadori, Alessandro Mantovani, che per la scuderia Italo Svevo firma "Qui non c’è niente. Immagini dal Labirinto", e per ultimo Luigi Zoja, con "Il nostro tempo. Narrare un’Europa" per Bollati Boringhieri. 

Le suddette opere finaliste sono state individuate – dopo un lavoro di selezione lungo e distinto in varie fasi di valutazione – dalla giura internazionale presieduta dallo scrittore Guido Conti e completata da Miruna Bulumete, dell'Università di Bucarest, Raniero Speelman, dell'ateneo di Utrecht, dal saggista e giornalista Bruno Quaranta e dalla giornalista Manuela Ennas. 

Il Premio intitolato a Emilio Lussu, scrittore, politico e intellettuale chiave dell'antifascismo italiano che non ha mai rinunciato al proprio orgoglio sardo, si avvicina così al momento clou del Festival a esso dedicato, rinnovando anche quest'anno l'attenzione verso la letteratura e il pensiero contemporaneo, nell'indagine sulle trasformazioni del presente. Promossa dall'associazione culturale L'Alambicco, la dodicesima edizione riceve il sostegno di Regione e Comune.

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