“Avengers: Doomsday”: le indiscrezioni sul nuovo cinecomic Marvel
Verso il ritorno alcuni storici volti, compreso quello di Robert Downey jr nei panni di Victor Von DoomRobert Downey Jr (Ansa-Epa)
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Tutti i tasselli sembrano finalmente trovare la giusta collocazione mano a mano che ci si avvicina all’uscita di “Avengers: Doomsday”. Il crossover targato Marvel Studios, diretto dai fratelli Russo e atteso nelle sale il prossimo 16 dicembre, riunirà ancora una volta i supereroi più amati dell’universo fumettistico per vederli scontrarsi con le forze ostili che minacciano gli equilibri del pianeta Terra, intrecciando le loro storie tra ramificati multiversi e avvincenti spedizioni intergalattiche.
Pronto a far tornare grande il genere per riportarlo ai precedenti standard qualitativi, lo studio promette una conclusione dell’attuale ciclo narrativo in grado non solo di soddisfare le ampie aspettative, ma di traghettare le prossime uscite verso una fase ancora più ambiziosa. Per fare questo, si è scelto innanzitutto di scommettere sul ritorno in pompa magna di Robert Downey Jr., stavolta nei panni del temibile Victor Von Doom, con un coinvolgimento che è andato oltre il semplice contributo interpretativo e ha visto la star impegnata al massimo anche in fase progettuale.
Oltre all’uscita dei primi trailer e alle dichiarazioni ufficiali rilasciate nel corso dei vari eventi pubblici, abbiamo ottenuto qualche gustosa anticipazione con il ritorno in sala, lo scorso 23 settembre, di “Avengers: Endgame” nella versione estesa “Encore”: un appuntamento che non è servito unicamente ad accontentare i più nostalgici, ma soprattutto a introdurre, con alcuni minuti di montaggio inedito, i primi elementi essenziali alla comprensione di “Doomsday”.
La visione di “Encore” ha permesso innanzitutto di scoprire il ritorno di alcuni personaggi che non erano stati confermati nel cosiddetto “Chairgate” del 2025, quando la Marvel organizzò un appuntamento speciale per annunciare buona parte del cast coinvolto nel progetto. A grande richiesta, ritroveremo ad esempio Bruce Banner/Hulk, come scoperto dai primi minuti extra di “Endgame”. Da quanto visto, lo scienziato è stato messo al sicuro in una base militare dopo i disordini accaduti in “Spider-Man: Brand New Day” e, in breve tempo, rintracciato in segreto da Doctor Doom, sebbene per motivazioni ancora sconosciute.
A occupare invece un ruolo centrale nelle vicende sarà ancora una volta Loki, il Dio dell’Inganno riapparso a sorpresa nei minuti finali di “Encore” per incontrare Steve Rogers/Captain America e la sua compagna Peggy Carter, nella tempo-linea in cui i due innamorati realizzano il sogno di una vita insieme. Questo risvolto inaspettato andrebbe a interferire, secondo alcuni, con il finale della seconda stagione di “Loki”, quando il personaggio accetta di affrancarsi da qualsiasi altro coinvolgimento con i supereroi, diventando il principale custode delle linee temporali. Resta da chiarire, insomma, cosa porterà un cambiamento tanto significativo negli equilibri complessivi dell’universo narrativo e quale risvolto concreto avrà soprattutto in “Doomsday”.
Nel frattempo, Tom Hiddelston, la star britannica conosciuta appunto per il ruolo di Loki, è tornato a parlare della crescita inaspettata che ha avuto il suo personaggio nelle varie trasposizioni su schermo, con un impatto sul pubblico tanto positivo da lasciarlo ancora oggi stupito. Ospite del Zurich Film Festival in occasione dell’anteprima di “Tenzing”, film diretto da Jennifer Peedom, l’attore ha ricordato brevemente le prime esperienze sul set di “Thor”, il cinecomic uscito nel 2011: dal privilegio di essere stato diretto da un veterano come Kenneth Branagh al saldo rapporto intrecciato con il cast, tra cui soprattutto il protagonista Chris Hemsworth.
Ha raccontato in proposito: “Eravamo immediatamente legati. C'era un entusiasmo condiviso per essere stati invitati a realizzare un film del genere”. Ma a colpirlo fu soprattutto la rivelazione da parte di Kevin Feige, capo dei Marvel Studios, che Loki non si sarebbe limitato a una semplice apparizione, ma avrebbe occupato da quel momento un peso determinante all’interno dei titoli futuri: “Mi disse: abbiamo fatto un film di Iron Man, faremo un film di Thor, faremo un film di Captain America e poi faremo un film degli Avengers, che sono Thor, Captain America, Iron Man, Black Widow, Hulk e Hawkeye che formano una squadra. Nel primo numero del fumetto degli Avengers, del 1967, il villain è Loki. E vogliamo che tu sia il villain”.
Guardandosi indietro, tuttavia, la star ammette di non aver mai potuto immaginare una crescita così duratura del suo personaggio: “Non mi sarei mai aspettato di interpretare il personaggio così a lungo. Ma è un personaggio brillante, con una profondità e una dimensione incredibili”.
Giovanni Scanu
