Una donna sarebbe morta di peste nella remota regione siberiana di Irkutsk. Lo ha reso noto un funzionario regionale, mentre un organo di stampa russo riporta che decine di persone sono state messe in quarantena, secondo quanto riferisce l'Afp.

I media locali l'hanno identificata come Darya Shipilova, una tecnica di laboratorio di 28 anni. La testata “People of Baikal” ha riferito che la donna lavorava presso l'Istituto anti-peste di Irkutsk e potrebbe aver contratto la peste polmonare a causa della rottura di una provetta.

Fino a 200 persone con cui potrebbe aver avuto contatti sono state messe in quarantena, ha aggiunto la testata, senza fornire ulteriori dettagli. Anche Alexei Tsydenov, governatore della regione russa della Buriazia, aveva comunicato tramite un post sui social media che una donna nella vicina regione di Irkutsk era «morta di peste».

«La situazione igienico-sanitaria nella regione di Irkutsk, e in particolare nelle città di Irkutsk e Šelechov, è stabile», affermano le autorità russe, in particolare il Rospotrebnadzor, il Servizio federale russo per la sorveglianza della tutela dei diritti dei consumatori, dopo le notizie sulla «malattia» non meglio specificata, diagnosticata alla dipendente dell’istituto di ricerca siberiano. 

Dal canto proprio, sia l’Unione Europea che gli Stati Uniti hanno confermato di «monitorare con attenzione quanto sta accadendo». «La peste è una malattia infettiva che può essere causata dal batterio Yersinia pestis. È curabile con antibiotici ed è assente dall'Europa da più di 50 anni, ma continua a comparire sporadicamente nelle Americhe, in Africa e in Asia - ha ricordato una portavoce della Commissione europea. Aggiungendo: «La salute

pubblica è sempre una priorità per noi. Per questo siamo in contatto con i nostri esperti del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e monitoriamo molto attentamente quello che sta accadendo».

(Unioneonline)

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