Sono ritornati a Costa Rei e Capo Ferrato (calette comprese) oltre cinquecento chili di sabbia, conchiglie e ciottoli sequestrati all’aeroporto di Cagliari-Elmas durante la stagione estiva.

A riposizionare la refurtiva – la sabbia era contenuta in centinaia di bottigliette di plastica che i turisti-predatori volevano portarsi a casa come ricordo della Sardegna – ci hanno pensato i barracelli di Muravera nonostante non siano ancora operativi.

«Ce lo hanno chiesto», ha detto il comandante Daniela Battaglia,  «e ci siamo prestati volentieri anche se la nostra situazione è ancora in stand-by a causa di problemi burocratici. Attendiamo ancora dei fondi relativi agli anni 2023-25. Ci auguriamo che la situazione si risolva entro questo mese. Abbiamo riposizionato la sabbia soprattutto a Costa Rei mentre per i sassolini siamo andati nelle calette». 

I barracelli, da quando sono stati istituiti (era il 2017) si occupano praticamente ogni anno di riposizionare la sabbia lungo il litorale di Muravera, in collaborazione con i volontari di “Sardegna Rubata e Depredata”. Il dato preoccupante è il continuo incremento del materiale sequestrato: si è passati dai duecento chili dei primi anni ai cinquecento chili del 2026.

L’amministrazione comunale di Muravera ha ringraziato i barracelli «che pur non essendo attualmente operativi – si legge in una nota -  si sono prontamente resi volontari per dare una mano per il recupero dall'aeroporto e per il prezioso lavoro di riposizionamento in spiaggia».

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