«Buongiorno mamme, mi ha chiamato la maestra per comunicare che a scuola non c’è acqua e che quindi la classe uscirà alle 12».

È il messaggio ricevuto questa mattina dalle famiglie degli alunni del Calamida scuola primaria di Nuoro, costrette a fare i conti con l’interruzione anticipata delle lezioni.

Il disservizio è legato alla rottura di una condotta dell’acquedotto cittadino in via Lamarmora. Abbanoa ha annunciato la sospensione dell’erogazione dalle 10.45 nelle zone interessate dai lavori, con conclusione prevista entro le 16.30.

Sulla vicenda interviene la consigliera comunale di minoranza Maura Chessa, che chiede risposte all’assessora ai Lavori pubblici, Giulia Corda, e soluzioni concrete per evitare il ripetersi di situazioni simili.

«Nel 2026 non è accettabile che i bambini debbano tornare a casa a mezzogiorno per la mancanza d’acqua. Le famiglie non possono continuare a pagare il prezzo di un problema che si ripete», afferma Chessa, rilanciando la proposta di installare serbatoi negli edifici scolastici per garantire una riserva idrica e assicurare la continuità delle lezioni.

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