Al centro della Sardegna, quindi strategico  e  facilmente raggiungibile da tutte le parti dell'Isola. Il Comune di Macomer  si candida ufficialmente a ospitare la sede operativa dell'associazione "Sardegna Terra di Nuraghi", (già "Sardegna verso l'Unesco"), che guida il progetto  per candidare ufficialmente 32 siti nuragici seriali, coinvolgendo tutti i 377 comuni dell'Isola. La proposta, formulata dal sindaco di Macomer, Riccardo Uda, è stata accolta con interesse dai vertici dell'associazione, che ha fatto tappa a Macomer, con una affollata assemblea pubblica, a cui hanno partecipato il presidente, Pierpaolo Vargiu, guida determinata in questo cammino collettivo, e Paolo Francalacci, che sta svolgendo uno straordinario lavoro scientifico e di ricerca.

«La candidatura della nostra civiltà nuragica a patrimonio mondiale dell'Unesco - dice il sindaco Uda - non è solo una grande sfida istituzionale, ma rappresenta l'occasione storica di dare il giusto valore alle nostre radici. Proprio in virtù di questo percorso, voglio sottolineare con forza il ruolo che la nostra città intende giocare. Macomer, per la sua storica centralità geografica sottolineata dall’immenso patrimonio archeologico prenuragico e nuragico dell'isola, rappresenta il baricentro naturale per coordinare un progetto che unisce tutti i 377 comuni sardi. Non vogliamo essere solo spettatori, ma un motore attivo».

Per la sede operativa dell'associazione "Sardegna Terra di Nuraghi", sarà messo a disposizione il palazzo Uras, il monumentale edificio che si affaccia sulla piazza Garibaldi di fronte al comune, fatto realizzare nella metà dell'ottocento da Antonina Nurra, vedova di Domenico Pinna Scarpa, un ex magistrato della Reale Governazione. Un palazzo che poi è passato alla famiglia Uras, diventandone proprietaria, fino al farmacista Giulio Uras, (che ha fatto parte della X Mas), che vi abitò fino alla sua morte, gestendo la storica farmacia, in attività fino agli inizi degli anni ottanta. Attualmente l'edificio è di proprietà degli eredi, dei figli di Giulio Uras, che al sindaco hanno mostrato la disponibilità ad ospitare la sede operativa di "Sardegna Terra di Nuraghi". Dice Riccardo Uda: «Una candidatura all'Unesco, che unisce idealmente tutta la Sardegna, e Macomer è pronta a fare con orgoglio la sua parte, offrendo non solo il suo sostegno, ma anche le sue strutture migliori».

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