Olbia, studenti in protesta: «Le nostre scuole cadono a pezzi»
«I professori sono precari a scapito della nostra istruzione e i fondi statali vengono destinati alle armi e non alle scuole»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Venerdì di protesta anche a Olbia dove gli studenti delle scuole superiori hanno aderito alla giornata di mobilitazione studentesca nazionale.
«Siamo scesi in piazza anche noi perché le nostre scuole cadono a pezzi, non ci vengono date aule, i professori sono precari a scapito della nostra istruzione e i fondi statali vengono destinati alle armi e non alle scuole», dice la candidata rappresentante degli studenti del liceo artistico De Andrè, Stefania Gheorghita.
In corteo, partito dal liceo scientifico Mossa per raggiungere il municipio, studenti di questa scuola, del liceo classico Gramsci, degli Istituti Panedda e Deffenu e del liceo artistico e musicale De Andrè.
