Cagliari, mercato di San Benedetto sventrato: «Il Comune fa slittare di un anno la riapertura»
Farris (CiviCa24): «Il nuovo cronoprogramma parla di rientro nel 2028. Zedda assicurava che tutto sarebbe stato pronto nel 2027. Non solo: l’intervento dovrebbe già essere all’80%, è ovvio che non sia così»Quello che resta dello storico mercato di San Benedetto (L'Unione Sarda)
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A vedere il cantiere qualche dubbio sui tempi sorgeva. Ora a dissiparli, confermando la possibilità di un ritardo sul cantiere per la “riqualificazione” del mercato di San Benedetto, a Cagliari, arriva il Dup (Documento unico di programmazione) in questi giorni all’attenzione del Consiglio comunale.
A puntare la lente sul capitolo che riguarda l’intervento in corso è il consigliere d’opposizione Giuseppe Farris: «Il documento è chiarissimo», afferma, «nel 2026 è prevista l'esecuzione dell'80% dei lavori, nel 2027 la chiusura e il collaudo, nel 2028 il riavvio, con bando e nuove concessioni».
Secondo il rappresentante di CiviCa24 «è sufficiente passare di fronte al cantiere per capire che entro dicembre non verrà mai realizzato l' 80% dei lavori», ma soprattutto «si rileva che l'apertura slitta di un anno».
L’apertura del mercato provvisorio di piazzetta Nazzari risale a marzo 2025. Nell’occasione, ricorda Farris, «il sindaco disse che si sarebbe rientrati nel nuovo mercato dopo due anni, cioè nella primavera del 2027».
Lo stesso sindaco Massimo Zedda «che in campagna elettorale, per criticare la gestione dei cantieri da parte di Truzzu, garantiva che con la sua amministrazione ci sarebbero stati cronoprogrammi certi e trasparenza nei confronti della cittadinanza».
Uno sguardo anche al mercato Cuore, che si svolge la domenica nei parcheggi del vecchio Sant’Elia che dovrebbero essere occupati dal (probabile?) cantiere per il nuovo stadio: su questo fronte, secondo Farris,
«siamo proprio avvolti dalle nebbie. Il mercatino, come noto, deve essere trasferito. Nel 2026 si sarebbe dovuta individuare la nuova area. Nell'aggiornamento, invece, si prevede che per quest'anno ci si possa accontentare di individuare «aree potenzialmente utilizzabili» e, per il 2027, di «interlocuzioni con amministrazioni limitrofe».
(Unioneonline/E.Fr.)
