Mostre, scavi aperti, escursioni, con sette sessioni convegnistiche, concepite come un itinerario tematico, per fare il punto sulla ricerca, sulla tutela e sulle prospettive di sviluppo del patrimonio archeologico del Marghine. E' la prima edizione di "October Archeo Fest", una rassegna diffusa, intitolata "Custodi del tempo: la civiltà nuragica del Marghine tra ricerca e futuro". Si apre venerdì 9 ottobre a Bortigali, si concluderà il 18 ottobre a Borore, interessando però Dualchi, Birori, Silanus, Noragugume e Bolotana, con convegni, mostre, scavi aperti ed escursioni che caratterizzeranno la manifestazione. Una iniziativa che vede protagoniste sette amministrazioni comunali del Marghine, assieme alla Provincia di Nuoro, il Distretto Rurale Media Valle del Tirso, il Ministero della Cultura, le Soprintendenze Abap della Sardegna, la direzione regionale Musei Nazionali per la Sardegna, il mondo accademico e tutte le realtà locali in una. "Una alleanza strategica- è stato detto- per valorizzare l'identità archeologica e paesaggistica dell'area". Le comunità aprono i propri paesi assieme alle campagne, con il pubblico invitato a entrare nel vivo della ricerca, dialogando direttamente con gli specialisti, osservando le tecniche di restauro nei cantieri attivi e comprendendo il legame profondo tra monumenti, comunità ed ecosistema naturale. Parallelamente ai convegni, l'Archeo Fest proporrà un calendario fittissimo di esperienze sul campo. I partecipanti possono accedere a visite guidate esclusive nei cantieri aperti e prendere parte a itinerari di archeo- bike che collegano le torri nuragiche e le tombe dei giganti, oppure seguire percorsi di archeotrekking tra boschi e alture panoramiche. Domenica 11 ottobre ci sarà spazio anche per la mostra fotografica “I nuraghi del Marghine, testimoni del tempo”, e l’inaugurazione e proiezione del documentario “La civiltà nuragica Sardegna Segreta. Si gira nelle antiche vie dei centro storici, ci saranno percorsi guidati sul campo e occasioni di incontro.  "Tutte le manifestazioni- dice Patrizia Tomassetti, sindaca di Bortigali- propongono una fruizione sostenibile e dinamica, restituendo al Marghine la sua storica vocazione di terra aperta, accogliente e consapevole delle proprie radici".

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