Nodulo al polmone, Leone XIV al Gemelli: l’intervento forse già nel pomeriggio
Ottimismo in Vaticano: «Il Pontefice è di buon umore». Stop agli impegni fino al 20 ottobrePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L'appartamento papale al decimo piano è pronto, come anche la sala operatoria. Il Policlinico Gemelli di Roma si prepara ad accogliere Leone XIV oggi in tarda mattinata. Obiettivo è asportare quel nodulo allo stato iniziale e circoscritto, come detto dallo stesso Pontefice domenica all'Angelus, nei tempi più brevi possibili per consentire a Leone un ritorno veloce alla sua quotidianità. Certo, dipenderà dall'esito dell'intervento e dalla successiva biopsia, ma in Vaticano si respira aria di ottimismo.
Intanto sono state annullate tutte le udienze fino a martedì 20 ottobre, facendo fede dunque alla necessità di una settimana di ricovero post-operatorio, come annunciato fin dall'inizio.
Quella che si respira nei palazzi della Santa Sede è comunque un'aria di serenità, la stessa con cui Leone ha annunciato in prima persona l'intervento. «L'ho visto molto bene, di ottimo umore e direi che, se non fosse stato per l'annuncio che lui stesso aveva dato ieri, non dà l'impressione di una persona malata: si alza, si siede, non c'è sintomo né dolore o disagio», ha riferito monsignor Jorge Eduardo Lozano, arcivescovo di San Juan, Argentina, che lo ha incontrato ieri mattina. Anche il cardinale Pierbattista Pizzaballa è rassicurante: «Dall'interno ci hanno tranquillizzato. La tempra è forte e i medici sono bravi. Sembra una cosa molto sotto controllo». «Sono certo - dice il cardinale Gianfranco Ravasi -, anche dalle notizie che si hanno, che questo intervento non si tratti di un impegno grave».
Il portavoce vaticano Matteo Bruni ha chiarito che non c'è stato alcun sintomo particolare che abbia portato alla scoperta del nodulo e alla decisione dei sanitari, condivisa dal Papa, di intervenire.
Oggi Leone lascerà dunque il Palazzo apostolico, insieme ai suoi più stretti collaboratori. L'intervento chirurgico, secondo quanto si apprende, potrebbe essere effettuato già nel pomeriggio, secondo alcune fonti intorno alle 16. Al più tardi si farà mercoledì mattina, nel caso in cui emergesse la necessità di qualche ulteriore passaggio pre-operatorio.
Sia dal Gemelli che dalla sala stampa vaticana c'è il massimo riserbo su quello che accadrà all'interno del Policlinico.
A prendersi cura dell'intervento del Papa dovrebbe essere il professor Stefano Margaritora, direttore dell'Unità operativa complessa di Chirurgia Toracica del Gemelli, esperto di tecniche mini invasive. Dovrebbe essere presente anche il medico personale del papa, il dottor Luigi Carbone.
Dagli Stati Uniti arriva l'augurio di Louis Prevost, il fratello maggiore del Papa che vive in Florida e che è alle prese, anche lui, con problemi di salute. «Sono sicuro che si riprenderà completamente e che continuerà nella sua missione di guidare la Chiesa cattolica».
(Unioneonline)
