Nonni e nipoti protagonisti, per l’ultima iniziativa del Centro Giovani di Sestu, gestito dalla cooperativa Passaparola, e dalla responsabile Ilaria Concu. In occasione della Giornata Mondiale dei Nonni, ciascun ragazzo ha portato i propri, per una serata d’incontro e di festa. Ciascun nonno ha potuto raccontare della sua vita, confrontando i giochi, i sogni e i desideri di un tempo con quelli di oggi. L’iniziativa è stata un successo, con oltre cinquanta partecipanti.

«Quand’ero bambino, si giocava in strada, e non c’era neanche una strada asfaltata. Giocavamo con i birilli, con le biglie di vetro, e anche di terracotta», ricorda Carlo Sechi, 83 anni. «Eravamo 10 sorelle e un fratello, facevamo il pane in casa, ed era più buono», aggiunge Giuliana Corda,82 anni. Mentre Rita Todde, 72, continua: «Mio padre si era ammalato, e mia madre sarta mandava avanti la famiglia. Eravamo poveri, ma sempre ben vestiti». Ricordi ascoltati con grande attenzione dai ragazzi, affezionatissimi ai nonni: «Con mia nonna c’è un legame di vita, da piccola passavo tantissimo tempo con lei, e vado ancora spesso a trovarla» dice Beatrice Annis, 14 anni.

«Una serata di socialità importante, per ricordare quanto è forte ed importante il legame con i nostri nonni, che dura per sempre», sintetizza l’assessore alle Politiche Sociali e Sport Mario Alberto Serrau.

«Gli anziani sono una risorsa, custodi della memoria e di conoscenze che non dobbiamo disperdere. Allo stesso tempo i giovani hanno molto da trasmettere alle generazioni più anziane. Per questo vogliamo creare sempre più occasioni di incontro e di scambio tra generazioni», ha detto il sindaco Michele Cossa, «tra le tante cose che già fa, il Centro Giovani può diventare uno dei luoghi in cui memoria e futuro si incontrano».

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