“Trame d’Autunno”, appuntamento a Paulilatino tra archeologia, libri, tradizioni e lingua sarda
Un calendario ricco d’incontri t ra archeologia, libri, tradizioni e lingua sardaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un calendario ricco di appuntamenti per valorizzare il patrimonio culturale, storico e identitario della comunità. A Paulilatino prende forma “Trame d’Autunno”, la rassegna promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con associazioni, cooperative, realtà culturali del territorio e Consulta dei Giovani, con l’obiettivo di offrire occasioni di incontro, approfondimento e partecipazione attraverso un percorso che unisce archeologia, storia, letteratura, tradizioni popolari e lingua sarda.
«Abbiamo voluto costruire un programma capace di valorizzare le tante energie culturali presenti nella nostra comunità», sottolinea il sindaco Domenico Gallus. «Paulilatino custodisce un patrimonio straordinario di storia, tradizioni e memoria e iniziative come questa rappresentano un'occasione importante per farlo conoscere e, soprattutto, per renderlo vivo attraverso la partecipazione dei cittadini. La cultura è anche uno strumento per rafforzare il senso di comunità e creare occasioni di incontro».
La rassegna prenderà il via sabato 10 ottobre alle 16 in piazza San Sebastiano con “Aspettando Atobios”, iniziativa curata dall’associazione ProFesta, che aprirà simbolicamente il cartellone autunnale. Il giorno successivo, domenica 11 ottobre, dalle 9.30 alle 18.30, il Museo archeologico-etnografico Palazzo Atzori ospiterà F@mu – Famiglie al Museo, una giornata pensata per famiglie e bambini a cura della cooperativa Archeotour.
Tra gli appuntamenti più attesi figura il convegno dell’APS “La Sardegna verso l’Unesco”, inserito nel ciclo autunnale 2026 dei Dialoghi Nuragici, in programma il 20 ottobre alle 18 a Palazzo Atzori. Un momento di riflessione dedicato alla valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale dell’Isola.
Il calendario proseguirà il 31 ottobre con l’incontro “Il culto dei morti in Sardegna”, curato da Marialisa Saderi nella Biblioteca comunale Don Peppino Murtas. Pochi giorni dopo, il 4 novembre, nella chiesa parrocchiale di San Teodoro, Raffaele Cau presenterà il volume “Storia documentata del culto di San Teodoro Martire in Sardegna”, approfondendo aspetti storici e religiosi legati a una delle figure più significative della tradizione cristiana isolana.
Ampio spazio sarà riservato anche alla letteratura. Il 7 novembre verrà presentato il libro “Dentro la borsa” di Francesca Spanu, in collaborazione con Licanias Off. Il 21 novembre il Museo Palazzo Atzori ospiterà invece il convegno e la presentazione del volume “Indaco. L’energia dell’anima” di Margherita Statzu, mentre il 28 novembre la Biblioteca Don Peppino Murtas accoglierà l’ultimo appuntamento del programma con “Il peso della galena” di Laura Lanza.
Particolare attenzione sarà dedicata alle nuove generazioni e alla tutela dell’identità linguistica. Il 17 novembre, al Centro Multimediale, Antoni Flore Motzo guiderà un incontro sul tema “La lingua sarda tra i giovani”, promosso in collaborazione con la Consulta dei Giovani.
«Abbiamo scelto di mettere insieme appuntamenti diversi», evidenzia l’assessore alla Cultura Ilaria Urgu, «perché la cultura non è un settore isolato, ma un patrimonio che attraversa la storia, le tradizioni, la lingua, la letteratura e il rapporto tra generazioni. Un obiettivo a cui teniamo in modo particolare: le risorse umane sono il vero motore della nostra comunità. “Trame d’Autunno” vuole offrire occasioni di approfondimento, ma anche momenti semplici di incontro e partecipazione, coinvolgendo luoghi e realtà diverse del paese».
L’iniziativa coinvolgerà i principali spazi culturali e identitari del centro del Guilcier, dalla piazza San Sebastiano al Museo Palazzo Atzori, dalla biblioteca comunale alla chiesa di San Teodoro fino al Centro Multimediale, trasformandoli in luoghi di dialogo e condivisione. Un percorso che mette al centro la storia e l’identità di Paulilatino e che, attraverso linguaggi e temi differenti, punta a rafforzare il legame tra memoria e contemporaneità, confermando la cultura come uno dei principali strumenti di crescita e coesione della comunità.
