La giovane Italia è un po’ rossoblù
Di Lorenzo PirasLa Nations League mette l’Italia davanti al bivio decisivo del suo cammino continentale. Il “Dall’Ara” di Bologna diventa – stasera – il teatro di un confronto che va oltre i semplici tre punti e, pertanto, di un esame definitivo per i progetti di rilancio della selezione azzurra. Davanti alla nostra Nazionale ci sarà una Turchia in crisi, con il ct Montella ormai sulla via dell’esonero.
Il commissario tecnico Mancini ha scelto la via del coraggio, sposando la linea verde nel solco delle filosofie calcistiche che Pisacane a Cagliari e Alvini a Frosinone applicano con profitto. Questo ricambio generazionale sta offrendo riscontri positivi sul piano delle prestazioni e dell’atteggiamento collettivo, allontanando lo scetticismo alimentato dalla sconfitta con il Belgio all’Olimpico, il 25 settembre, grazie al successo proprio in Turchia e al pari colto a Saint Denis con la Francia. Le recenti uscite consegnano alla cronaca il debutto del rossoblù Romano, da tutti definito un talento purissimo: nel match contro il Belgio è stato autore di una sbavatura, amplificata da qualche commentatore con una severità che di solito non è riservata agli elementi dei club di prima fascia. Ha risposto presente anche Maldini, subentrato a gara in corso sia con la Turchia che allo Stade de France. A differenza di Sebastiano Esposito, schierato titolare sia a Bursa che in Francia – tra gli interrogativi degli osservatori competenti –, pur non lasciando il segno.
Ma i riflettori della Nations League stanno per spegnersi, restituendo la scena al campionato, con una ripartenza che promette scintille.
Il Cagliari si prepara a difendere la quarta posizione in classifica nella bolgia della Domus, dove domenica arriva la Juventus. La formazione rossoblù, forte del successo nel test contro il Rayo Vallecano, ora può puntare anche sulla voglia di riscatto di Nzola. L’attaccante, voluto in Sardegna da Pisacane, cerca spazio nell’undici iniziale o come arma da scagliare a partita in corso, per costruirsi l’ultima chance di riscatto dopo un oblio che dura dai tempi dello Spezia. Il rientro dei sette nazionali, previsto da domani, darà il via al conto alla rovescia finale in un ambiente caldo e pronto a polverizzare i duemila tagliandi rimasti al botteghino. L’auspicio del pubblico è assistere a una partita aperta, capace di sovvertire tutti i pronostici della vigilia. Sarebbe poi un bel regalo per tutta la Sardegna se trionfasse la sportività, nonostante la rivalità storica che divide la tifoseria rossoblù da quella bianconera.
Di sicuro, Cagliari-Juventus riproporrà, ma con contenuti ancora da scoprire, l’eterna contrapposizione tra il mondo di chi vince (quasi) sempre e quello di chi lotta a oltranza per sopravvivere. La sfida di Davide contro Golia che si rinnova in uno stadio è comunque uno spettacolo affascinante, dall’esito spesso incerto. Come nove mesi fa.
Lorenzo Piras