Marito e moglie trovati decapitati in casa, fermato il figlio della donna
Daniele Tavoni, 55 anni, è il principale sospettato. In passato le liti per motivi economiciDaniele Tavoni, 55 anni, e l'abitazione a Mirandola dove sono stati ritrovati i corpi (ANSA / Francesco Vecchi e Instagram / Daniele Tavoni)
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Svolta nell’inchiesta sul duplice omicidio di Mirandola, nel Modenese, dove ieri sera due coniugi sono stati trovati morti, decapitati nella loro abitazione. Daniele Tavoni, 55 anni, è stato sottoposto a fermo perché sospettato di aver ucciso la madre, Vincenza Giannini, 74 anni, originaria di Bovino, in provincia di Foggia, e il marito di lei, Pier Ferdinando Casari, 83 anni, nato a San Felice sul Panaro. Secondo alcune ricostruzioni, tra l’uomo e la coppia ci sarebbero state in passato liti per motivi economici.
La macabra scoperta è avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri, nelle campagne di Mirandola, centro di circa 25mila abitanti. A dare l’allarme sarebbero state alcune persone che hanno segnalato la presenza dei due cadaveri all’interno dell’abitazione. Quando le forze dell’ordine e i soccorritori sono arrivati sul posto, si sono trovati davanti una scena drammatica.
La zona è stata immediatamente transennata per consentire gli accertamenti e impedire l’accesso alle persone non autorizzate. Sul posto sono intervenuti polizia, carabinieri, vigili del fuoco e personale sanitario del 118. I rilievi sono stati affidati alla Polizia scientifica, mentre le indagini sono condotte dalla squadra mobile e coordinate dalla Procura di Modena.
La notizia ha scosso la comunità locale. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire la dinamica del delitto e il movente.
(Unioneonline)
