A Ottana resta il commissario. Il Tar ha annullato «i decreti di nomina del nuovo vicesindaco e dei nuovi assessori adottati l’8 giugno dal sindaco neoeletto», Franco Saba, ai domiciliari, «nonché la relativa presa d’atto adottata dall’adunanza di insediamento del nuovo Consiglio Comunale del 25 giugno».

 Al centro del contenzioso innescato dal ministero dell’Interno contro l’amministrazione del comune nuorese c’erano gli atti adottati dal sindaco Saba, che al momento della firma delle nomine si trovava ai domiciliari nell’ambito dell’indagine della Procura di Nuoro che lo vede indagato per tentata concussione.

Nel corso dell’udienza, all’inizio della settimana,  i giudici avevano ascoltato le ragioni dell’Avvocatura dello Stato, intervenuta per il ministero dell’Interno attraverso la Prefettura, che ha presentato il ricorso, e quelle dei legali dell’assessore Marcello Corda, comparso in giudizio in opponendum e rappresentato dagli avvocati Antonello Rossi e Claudio Contu.

Il contenzioso riguarda i decreti di nomina del vicesindaco e degli assessori, sospesi in via cautelare a settembre, in relazione alla presunta violazione delle prescrizioni imposte a Saba con la misura degli arresti domiciliari. 

Il Tar ha dato ragione al Ministero su quasi tutta la linea: non è stata accolta la domanda di annullamento dell’atto di convalida delle elezioni, adottato dal Consiglio sempre il 25 giugno. 

(Unioneonline)

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