Il Papa sente Vladimir Putin: «Subito una tregua umanitaria nella città di Oleshky, situazione grave»
Seconda conversazione telefonica di Leone XIV con il presidente russo, Francesco non era mai riuscito a parlarci dall’inizio della guerra in Ucraina(Ansa)
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Il Papa ha avuto una conversazione telefonica questo pomeriggio, dall’ospedale Gemelli di Roma in cui è ricoverato, con il presidente russo Vladimir Putin.
Lo ha riferito la sala stampa vaticana, sottolineando che Leone XIV ha espresso al presidente della Federazione Russa «viva preoccupazione per la grave situazione umanitaria nella città di Oleshky, nella regione di Kherson».
Il Pontefice ha chiesto «una tregua per consentire l’arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l’evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile». Leone ha infine ribadito l’impegno della Santa Sede «a favore del dialogo e della pace».
Oleshky, città sotto occupazione russa, sta vivendo una gravissima emergenza umanitaria. La popolazione civile, riferiscono diverse ong che stanno monitorando la situazione, devono far fronte alla carenza di cibo e assistenza medica, mentre gli attacchi russi e i terreni minati rendono molto difficili gli spostamenti.
È la seconda volta che Leone XIV ha una conversazione con Vladimir Putin. Una svolta nei rapporti tra Santa Sede e Federazione Russa, visto che Papa Francesco non era mai riuscito a parlare con Putin dopo l’inizio del conflitto in Ucraina.
I due si erano già sentiti telefonicamente a giugno del 2025. Da ricordare anche che Papa Leone aveva messo a disposizione il Vaticano come possibile sede di eventuali colloqui di pace tra Russia e Ucraina. Sono poi stati di recente a Mosca due suoi inviati: a fine agosto il Segretario per i Rapporti con gli Stati, mons. Paul Richard Gallagher, e a fine settembre il cardinale Matteo Zuppi come inviato per le questioni umanitarie.
(Unioneonline)
