Scuola e clima, venerdì di cortei in tutta Italia: studenti in piazza per il “No Meloni Day”
Docenti e personale Ata scioperano per chiedere stipendi più alti e meno precariato, i ragazzi contro carovita e riforme scolastiche(Ansa)
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Venerdì di scioperi e manifestazioni in tutta Italia. Oggi, 16 ottobre, docenti, personale Ata e studenti scendono in piazza per protestare, i primi contro le condizioni di lavoro nella scuola, con le richieste di salari più alti e maggiori tutele contro la precarietà.
I secondi hanno indetto un “No Meloni Day”, con cortei sull'onda di quanto sta avvenendo in Francia e in Spagna per protestare contro il decreto Scuola, il carovita, la “scuola caserma”, il tetto agli studenti stranieri, le condizioni degli edifici scolastici, chiedendo maggiori finanziamenti, il diritto alla casa e il contrasto alle discriminazioni.
Scuola, sciopero nazionale di docenti e personale Ata
La mobilitazione nazionale del comparto Istruzione e Ricerca è stata proclamata dal Sisa, il Sindacato indipendente scuola e ambiente, e coinvolge per l’intera giornata docenti, dirigenti scolastici e personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata), sia di ruolo sia precario. Uno sciopero che punta i riflettori sulle condizioni economiche dei lavoratori e sulle difficoltà legate al precariato.
Tra le principali rivendicazioni del sindacato c’è l’aumento degli stipendi di almeno il 20%, per recuperare la perdita di potere d’acquisto dovuta all’inflazione. Il Sisa chiede inoltre assunzioni sui posti vacanti e disponibili, il superamento della precarietà e interventi sulla formazione e sull’organizzazione della carriera degli insegnanti.
Fridays for Future, cortei contro la crisi climatica
La giornata di mobilitazione coinvolge anche il movimento Fridays for Future, che torna nelle piazze italiane per chiedere interventi più incisivi contro il riscaldamento globale. Al centro della protesta ci sono la riduzione delle emissioni, il contrasto all’utilizzo dei combustibili fossili e le politiche ambientali dei governi.
Gli attivisti chiedono inoltre misure per limitare il consumo di suolo e rendere le città più vivibili e sostenibili. Le iniziative sono in programma in diverse città, con cortei e presidi che affiancano la mobilitazione del mondo della scuola.
(Unioneonline)
