Castello, in piazza Angioni il cantiere chiude dopo 17 anni: «Peccato che sarà una nuova isola di calore»
Il padre di un’alunna della scuola Santa Caterina di Cagliari: «E gli alberi e le panchine?»Il bastione di Santa Caterina (Foto: Daniele Casale)
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Dopo “soli” 17 anni (sì, diciassette) dall’apertura del cantiere, piazza Angioni (la terrazza sopra il Bastione), sarà di nuovo fruibile ai cittadini, ai bambini della scuola primaria Santa Caterina e di Castello. Finalmente! O no? In attesa dell’inaugurazione ufficiale delle autorità cittadine, a guardarla bene, si resta abbagliati, in senso letterale, dalla bianchissima pavimentazione. Lastroni di granito a perdita d’occhio, un continuum che si arresta fino al parapetto orientato ai monti di Capoterra.
Ma, c’è un ma: e gli alberi? E le panchine? E la vecchia fontanella, per dare un minimo di refrigerio senza dover scendere ogni volta al Giardino sotto le mura (bizze dell’ascensore permettendo)? E la valorizzazione dei resti archeologici con pavimentazione trasparente? Sembra che sia stata creata soltanto l’ennesima isola di calore, impraticabile nei mesi caldi (cioè per la gran parte dell'anno, ormai).
Isole di calore che l'attuale Amministrazione comunale solo poche settimane fa ha detto di voler contrastare con un piano apposito da oltre 7 milioni di euro. Un piano chiaro che prevede, ha specificato la Giunta comunale, la “mitigazione termica delle superfici stradali mediante l'utilizzo di bitumazioni colorate e di pavimentazioni ad alta riflettanza (“cool pavements”); la realizzazione di zone d'ombra urbane attraverso l'installazione di vele ombreggianti; la creazione di infrastrutture di resilienza idrica urbana”. Tutti intendimenti meritevoli, finalmente anche Cagliari si adegua ai cambiamenti climatici, ma chissà perché in piazza Angioni non ci sarà niente di tutto questo.
Il progetto di riqualificazione, si potrebbe ribattere, è ormai di diversi anni fa, o la Soprintendenza forse non ha concesso varianti prevedendo un po’ di verde a causa dei resti archeologici sottostanti la piazza e per uniformità con la terrazza inferiore del Bastione. Che però qualche ulivo ce l’ha, e di certo non previsto nel progetto originario.
Forse si è persa un’occasione per donare finalmente, e dopo tanti anni di attesa, un’area verde ai residenti di Castello e ai piccoli studenti della scuola di Santa Caterina. C’è comunque sempre tempo per piantumare qualche albero, qualche cespuglio, reinstallare una fontanella, evitando anche che la "nuova" piazza diventi l'ennesimo parcheggio improvvisato. Residenti di Castello, bambini, maestre e genitori della Santa Caterina non perdono la speranza. Basta che non sia lunga altri 17 anni…
Daniele Casale, genitore di un'alunna della scuola primaria Santa Caterina
