Un nuovo momento d'incontro tra il ricco panorama stoner isolano e i comprimari del Vecchio Continente, da celebrarsi in tre angoli dell'Isola: è in arrivo la trasferta sarda per il power-trio olandese dei Bismut, che con il suo armamentario di riff ipnotici e psichedelia pesante debutta venerdì 16 a Cagliari, preceduti dagli Elepharmers sul palco del Fabrik per le 22, proseguendo sabato 15 all'Alex Bar di Ossi – in compagnia stavolta del noise dei Kaspar, dalle 21:30 – per concludere domenica 18 alla Trattoria del Sole e della Luna di Buggerru, anticipati alle 17:30 dai Basaltic Plateau.

Formati nel 2016 a Nijmegen nei Paesi Bassi, i Bismut sono Nik Linders (chitarra), Huibert der Weduwen (basso) e Peter Dragt (batteria): da un decennio si esibiscono sui palchi di tutta Europa, dai club underground fino a grandi festival del genere come Into the Void, DesertFest Antwerp e il germanico Krach Am Bach, passando anche per il nostrano ed esclusivo Duna Jam. Dopo aver esordito con il suono cosmico e progressivo di "Schwerpunkt" (2018), evolutosi nella virata traditional doom di "Retrocausality" (2020) e poi consolidato nel fuzz di "Ausdauer" (2023), il terzetto porta ora in Sardegna il nuovo "Matsutake", pubblicato ad aprile di quest'anno tramite Tonzonen Records.

Un quarto capitolo che scolpisce nella pietra le ipnotiche sonorità dei Bismut, in una remiscelazione più matura e personale dei possenti riff e del groove martellante, in atmosfere aride e psichedeliche che hanno ormai poco delle originali influenze prog, se non l'inventiva e l'epicità. Un viaggio sonoro che trova degli adatti compagni di strada, tra lo stoner lisergico e bluesy dei cagliaritani Elepharmers, il rumorismo punk da "dropout" dei sassaresi Kaspar e infine le sonorità alternative e desertiche dei Basaltic Plateau dal capoluogo. 

© Riproduzione riservata