San Gavino, 519 firme per dire no alla casa del carnevale nel capannone polivalente
Una petizione promossa da Lorenzo Argiolas e Angelica Caboni e indirizzata all’amministrazione comunalePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un secco no alla trasformazione del capannone polivalente, utilizzato da molte società sportive del paese, a casa del carnevale sangavinese per la costruzione dei carri allegorici in cartapesta.
Così 519 cittadini hanno firmato la petizione ‘Il capannone per tutti’, promossa da Lorenzo Argiolas e Angelica Caboni e indirizzata all’amministrazione comunale. «Le firme sono state consegnate al Comune – spiegano i due promotori - volevamo aprire una discussione. In queste settimane abbiamo parlato con tante persone, ascoltato opinioni diverse e raccolto una richiesta che abbiamo messo nero su bianco nella petizione. Così 519 sangavinesi hanno scelto di sottoscrivere la richiesta di individuare una soluzione per la casa del Carnevale che permetta di preservare il Capannone Polivalente e le funzioni che oggi svolge per la comunità. Per questo abbiamo scelto lo strumento della petizione popolare. Ora la raccolta firme si è conclusa e comincia un'altra fase. Sono state consegnate le 519 firme, la petizione è formalmente sul tavolo dell’amministrazione comunale e attendiamo un riscontro puntuale e motivato alle nostre istanze. In queste settimane tantissime persone si sono fermate a parlare con noi condividendo idee e pareri».
La petizione vuole evitare il cambio di destinazione d'uso del capannone polivalente e una spesa prevista di circa 200mila euro da fondi del bilancio comunale e vuole che si trovino soluzioni alternative per la costruzione dei carri di cartapesta. «La valorizzazione del carnevale storico sangavinese e la tutela del capannone polivalente – aggiungono Lorenzo Argiolas e Angelica Caboni - non sono obiettivi alternativi, ma possano trovare una sintesi nell'interesse dell'intera comunità».
