Monza-Cagliari, la furia di Pisacane: «È stato uno scempio, non salvo nulla»
L’allenatore ha dovuto assistere alla pesante sconfitta dalla tribuna perché squalificato: «Bisogna resettare tutto e metterci l’elmetto»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
In panchina c’era il suo vice, Giacomo Murelli, ma Fabio Pisacane – oggi assente per squalifica – ha voluto lo stesso andare a parlare lui al termine di Monza-Cagliari, la pesante sconfitta che ha fermato il periodo positivo dei rossoblù. «Partirei dalle scuse che dobbiamo a 1.400 tifosi che di lunedì alle 18.30 sono venuti qua, hanno organizzato famiglie e lavoro per vedere uno scempio del genere», la furia del tecnico. «Dall’alto l’ho vista meglio che in panchina e non salvo nulla, ci sono modi e modi di perdere: questa sera non abbiamo fatto nulla. Ho visto bene quello che è successo e dove andare a correggere», il pensiero del tecnico.
Il Cagliari di oggi è naufragato sotto i colpi del Monza e Pisacane non vuole tirarsi indietro dalle responsabilità: «Quando si perde è giusto che ce le prendiamo noi, come staff», puntualizza. «Faccio l’allenatore e non posso andare a casa, dopo aver visto la mia squadra, prendendo anche solo una cosa positiva. Ho un compito, che è quello di portare questa squadra a mantenere la categoria che compete, e voglio farlo in maniera diversa dagli altri anni».
Quella di oggi è una brutta botta per il Cagliari, che dovrà essere bravo a reagire già da sabato contro il Bologna. E Pisacane vuole subito voltare pagina: «È inutile dire cosa ha recepito la squadra perché non è importante, anche perché li rivedrò domani mattina. Però, qualora ce ne fosse bisogno, siamo ritornati sulla terra: sapevamo di dover vincere i duelli e non perdere le seconde palle, non me ne frega niente di quello che di buono è successo nel primo tempo. C’è subito da resettare e ripartire, perché il campionato è difficile e bisogna sempre mettere l’elmetto indipendentemente da chi ci troviamo di fronte».
