Trump accusa Zelensky: «Non vuole la fine della guerra». E difende Putin: «Vende diesel nonostante i raid ucraini»
Lo “zar”, intanto, propone un incontro a tre con il presidente americano e Xi Jinping sul conflitto in Ucraina. Un vertice che escluderebbe l’Europa e la stessa Kiev dalle trattative(Ansa)
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Donald Trump torna ad attaccare Volodymyr Zelensky dopo l’accordo Washington-Mosca sul gasolio. «Prende di mira le raffinerie di diesel in Russia, pur sapendo che tali attacchi danneggiano gravemente i mercati globali del diesel, inclusi quelli Usa, e non ha interesse a porre fine a questa guerra», scrive il presidente americano su Truth.
Il tycoon torna sulla decisione di congelare le sanzioni alla Russia: «Sto lavorando per negoziare la pace nel conflitto tra Russia e Ucraina e non voglio compiere alcun passo che possa, in modo sciocco, allontanare la Russia dal tavolo delle trattative. Sono stati fatti grandi progressi, inclusi quelli relativi alle attuali negoziazioni per il rilascio degli ostaggi!».
Poi l’attacco a Zelensky, l’ennesimo: «Sta prendendo di mira le raffinerie di diesel in Russia, pur sapendo che tali attacchi danneggiano gravemente i mercati globali del diesel, inclusi quelli degli Stati Uniti. Agricoltori, allevatori e imprese di ogni tipo ne stanno risentendo pesantemente; eppure, nonostante ciò, la Russia continua a fornire al mondo milioni di barili di diesel a prezzi contenuti. A Zelensky non importa nulla, e, francamente, visto l'enorme flusso di denaro che riceve dall'Europa - e quello che ha ricevuto in passato dal corrotto Joe Biden - non ha alcun interesse a porre fine a questa guerra, e probabilmente non ne ha mai avuto. Due anni fa avrebbe potuto ottenere un accordo migliore di quanto non possa fare oggi. Il suo Paese è in rovina, gran parte del territorio è andato perduto, non ha più accesso a oceani o mari, e la popolazione maschile è decimata, ferita o deceduta. VOGLIO CHE QUESTA GUERRA FINISCA!», scrive Trump.
La proposta di Putin
Vladimir Putin, intanto, ha lanciato la proposta di un vertice a tre – senza Zelensky – sull’Ucraina. Dovrebbe tenersi a novembre con la partecipazione di Donald Trump e Xi Jinping allo scopo di negoziare una fine del conflitto che sia favorevole a Mosca.
Il piano è un tentativo di Putin di sfruttare il suo riavvicinamento con Trump, in una dinamica che ha destato timori in Ucraina e tra i suoi alleati a Washington e in Europa. Un vertice simile, senza Volodymyr Zelensky, sarebbe senza precedenti e un campanello d'allarme nelle capitali europee e non solo.
Putin ha avanzato l'idea del vertice a tre durante una telefonata con Trump del 9 ottobre, secondo un ex funzionario dell'intelligence russa. La stessa conversazione nel corso della quale è stato raggiunto un accordo che prevede l'acquisto, da parte degli Stati Uniti, di gasolio russo, facilitandone al contempo la vendita sul mercato globale.
Un alto funzionario Usa ha precisato che Trump non ha ancora dato il suo assenso a un vertice del genere. Tuttavia, secondo la stessa fonte, il presidente potrebbe mostrarsi aperto all'idea, dato il suo desiderio di mantenere la promessa elettorale di porre fine alla guerra.
(Unioneonline)
