Le assunzioni fiduciarie della Provincia finiscono ancora nel mirino. Dopo Antonio Masia, istruttore amministrativo, e Antonello Manca, dipendente della Asl, a far discutere è ora la nomina di Giuseppe Catapano, imprenditore noto in città e già Componidori del gremio di San Giovanni. Sulla vicenda interviene Roberto Martani, di Progetto Sardegna, che chiede chiarezza al presidente Paolo Pireddu.

«Le scelte appaiono tracimare dai confini che pone la legge», scrive Martani, richiamando i principi di imparzialità e trasparenza. «Fiduciarietà non equivale assolutamente a libertà dalle regole né a un assegno in bianco da spendere nell’opacità».

L’esponente di Progetto Sardegna cita il regolamento provinciale sugli uffici e sui servizi, che prevede il «previo esperimento di procedura pubblica di selezione». Nei decreti di nomina, sostiene, «non vi è alcuna traccia né di un avviso pubblico, né di una procedura selettiva, né tantomeno di criteri oggettivi e prestabiliti prima della scelta».

La contestazione riguarda anche le priorità dell’ente: dalla programmazione della disinfestazione contro le zanzare alla manutenzione degli edifici scolastici superiori, fino alle condizioni della rete viaria provinciale. Martani denuncia problemi irrisolti e chiede che risorse e attività siano indirizzate alle necessità concrete del territorio.

Infine, l’attenzione si sposta sul bando per l’amministratore unico della Società Servizi Oristano (SPO), che non prevede una graduatoria vincolante per la nomina. «Ci tolga il presidente Pireddu il dubbio che il ruolo sia stato già assegnato», conclude Martani.

 

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