Francia, manifestanti bloccano l’accesso al Louvre: nel weekend oltre 2mila negozi saccheggiati
Il ministro dell’Interno Laurent Nunez ammette il fallimento: «Abbiamo perso il controllo, ho presentato le mie dimissioni a Macron, le ha respinte»(Ansa)
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L'accesso al Louvre, il museo più visitato al mondo nel cuore di Parigi, è stato bloccato questa mattina da manifestanti "a sostegno" del movimento dei liceali: è quanto annunciano la direzione del Museo e i sindacati all'agenzia France Presse.
Le proteste dunque continuano dopo un fine settimana da incubo, con oltre 2mila negozi saccheggiati, secondo quanto dichiarato dal presidente della Confcommercio francese Alain Di Crescenzo, che ha denunciato danni per centinaia di milioni di euro.
Sono 350 le persone fermate a Parigi a seguito degli scontri di piazza, in totale in tutto il Paese 2.331: il 70% maggiorenni, spesso noti alle forze dell’ordine.
Tra le città più colpite dalle violenze c’è Marsiglia, e stamani è arrivato il mea culpa del ministro dell’Interno Laurent Nunez: «La polizia ha perso in controllo in alcune città», ha detto, ammettendo una «mancanza di previsione» nei preparativi. «Ho presentato le mie dimissioni al presidente Emmanuel Macron perché mi sentivo responsabile di tutto ciò che è accaduto, ma Macron le ha respinte», ha riferito.
«Sabato, in alcune grandi città, non si poteva guardare negli occhi i negozianti dopo che centinaia di negozi erano stati saccheggiati e dire loro che non avevamo perso il controllo», ha affermato Nunez. Nunez ha riconosciuto una "mancanza di lungimiranza" nel dispiegamento delle forze di sicurezza, il cui numero era insufficiente per gestire le grandi folle di rivoltosi e saccheggiatori ai margini delle manifestazioni. Ha stimato che circa 60.000 agenti delle forze dell'ordine siano stati dispiegati in tutto il paese quel giorno. «Visti i danni causati, era giusto che presentassi le mie dimissioni».
(Unioneonline)
