Il governo accelera dopo le violenze e i saccheggi che hanno segnato il fine settimana in particolare a Milano. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo decreto che introduce la stretta e rafforza gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine. Tra le novità più rilevanti c’è l’estensione ai minorenni del fermo preventivo fino a 24 ore.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni rivendica la necessità di una risposta ferma da parte dello Stato. «Voglio essere chiara: non c’è idea politica, non c’è disagio sociale, non c’è opposizione al governo che possa giustificare la devastazione di un negozio per portare via la merce», afferma in un video diffuso dopo il via libera del Cdm. «Dietro quella vetrina c’è una famiglia che ha investito i sacrifici di una vita, ci sono lavoratori che rischiano di perdere il proprio impiego, ci sono cittadini che hanno diritto di vivere la propria città senza paura. Non c’è niente di rivoluzionario nel devastare e nel rubare. Devastare e rubare non è protesta, è criminalità. E la risposta dello Stato deve essere ferma».

La premier si sofferma quindi sulle nuove disposizioni che riguardano i minorenni. «Oggi per un ragazzo tra i 14 e i 18 anni lo Stato deve dimostrare ogni volta che era in grado di capire quello che stava facendo. Noi avevamo già approvato una norma che ribalta questo principio, cioè si presume che fosse in grado di capire quello che stava facendo salvo prova contraria. Quella norma è in Parlamento, ma con il decreto di oggi diventa operativa immediatamente. E il fermo preventivo che finora valeva solamente per gli adulti si potrà applicare anche ai minorenni».

Il fermo preventivo non riguarderà soltanto chi partecipa alle manifestazioni, ma anche chi turba la sicurezza in luoghi caratterizzati da un consistente afflusso di persone. La misura, spiega il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, «si fonda sul sospetto di commettere reati», e potrà essere applicata anche nei confronti dei minori. Il ministro definisce quello affrontato dal governo un fenomeno «inedito».

Sul fronte della giustizia, il ministro Carlo Nordio conferma che la presunzione della capacità di intendere e di volere per i ragazzi tra i 14 e i 18 anni, già prevista in un disegno di legge, viene inserita nel decreto e diventa immediatamente efficace. «Per arginare questo fenomeno che questi giorni ha colpito nelle nostre città è stato fatto questo schema che riguarda la procedura penale: primo, riguarda la presunzione di capacità di intendere e di volere, ovvero, l’imputabilità, del minore dai 14 e i 18», dichiara. Nordio annuncia inoltre una nuova fattispecie di reato per chi organizza manifestazioni violente. «C’è una fattispecie autonoma» di reato, punita «da 4 ai 12 anni per chiunque anche mediante strumenti informatici o telematici promuove la formazione di un gruppo» finalizzato a queste «manifestazioni violente».

Confermato l’arrivo di 500 militari in più a Milano nell’ambito dell’operazione «Strade sicure», fino al 31 dicembre. Non saranno però attribuiti loro i poteri di polizia giudiziaria ipotizzati inizialmente. L’obiettivo è rafforzare la presenza sul territorio attraverso pattuglie miste, composte da militari e forze dell’ordine.

(Unioneonline)

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