Cala ancora la natalità in Italia: la Sardegna si conferma fanalino di coda
Nell’Isola crolla il numero di figli per donna: solo 0,85 contro 1,14 della media nazionale. Record anche per maternità tardive e bimbi nati fuori dal matrimonio(Ansa)
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I nuovi dati Istat confermano ancora una volta il primato negativo della Sardegna in tema di natalità: l’Isola non solo è ancora una volta la regione italiana dove si fanno meno figli, ma i numeri rilevano che il calo è ormai sempre più costante e inesorabile.
Secondo l’ultimo report dell’Istituto nazionale di statistica “Natalità e fecondità della popolazione residente”, in Sardegna il numero di figli per donna è infatti sceso nel 2025 a 0,85, contro lo 0,91 del 2024.
Una tendenza annosa e preoccupante che, se nell’Isola è più accentuata, interessa comunque tutta Italia. In media nel nostro Paese ogni donna ha 1,14 figli contro 1,18 nel 2024. Ancora: a livello nazionale le nascite nel 2025 sono state 355.772, circa 14mila in meno rispetto al 2024 (-3,8%). Una discesa sembra proseguire nel 2026: nel periodo compreso tra gennaio e luglio, le nascite sono state 196.864 (-1,1% rispetto al 2025).
Aumenta, inoltre, l'età media delle madri al parto, che si attesta a 32,7 anni (in Sardegna si sale però a 33,2 anni), mentre il 44,1% dei figli nasce fuori dal matrimonio. In quest’ultima voce la Sardegna è prima in classifica, con la più alta quota di figli nati al di fuori delle nozze (59,4%), seguita dal Lazio (51,7%). In generale, nel 2025 in Italia il 44,1% dei bambini è nato fuori dal matrimonio, con un aumento di 0,9 punti percentuali sul 2024 e 24,4 punti percentuali rispetto al 2008.
Il report Istat svela anche i nomi più gettonati per i nuovi nati: secondo l’ultimo report i più diffusi sono Sofia e Leonardo.
(Unioneonline/l.f.)
