Sassari, l’Università ribatte al personale: «Non siete stati dimenticati»
L’Ateneo replica alla lettera aperta in cui i dipendenti lamentavano si scarsa attenzione, in termini di assunzioni e investimentiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Accuse rispedite al mittente. L’università di Sassari risponde a quanto sostenuto, in una lettera aperta, dal personale tecnico-amministrativo in cui si lamentava la scarsa attenzione, in termini di assunzioni e investimenti, sul settore negli ultimi anni. Una ricostruzione che viene confutata dai vertici dell’ateneo.
“Nel periodo 2021–2025- risponde l’istituzione in una nota- la programmazione e gli interventi relativi al personale tecnico-amministrativo hanno interessato complessivamente 82 posizioni, comprendendo reclutamenti, stabilizzazioni, scorrimenti di graduatorie e progressioni verticali”. In sintesi si è sia valorizzato che rafforzato il comparto, si sostiene, sottolineando in particolare “le 12 progressioni verticali del 2024, attraverso le quali altrettanti dipendenti hanno potuto accedere a un'area professionale superiore. Non si tratta di nuove assunzioni, ma di un riconoscimento concreto delle competenze e dell'esperienza maturate all'interno dell'Ateneo”.
Nel prospetto non si negano le cessazioni avvenute nel frattempo e, al contempo, per quanto riguarda il 2026, si “attesta il reclutamento di n. 30 posizioni, delle quali 6 già assunte e 18 in espletamento, alle quali seguiranno le restanti procedure”. Un trend che, riferisce l’università, è confermato dalla programmazione del 2026-28. “È dunque evidente che non si è trattato di un settore dimenticato o lasciato ai margini delle politiche di Ateneo”, si rimarca, insieme alla soluzione per la sostituzione e alla certificazione dei fondi per il salario accessorio, da cui è derivata la “continuità nell'erogazione delle indennità di responsabilità, dell'indennità mensile accessoria, dei premi collegati alla performance e degli incentivi alla produttività”.
Sugli investimenti nelle politiche di welfare l’Ateneo, nel triennio 2023–2025, ha “stanziato complessivamente 1.420.329,58 euro per interventi destinati al personale tecnico-amministrativo e bibliotecario”. Attenzioni anche per il lavoro agile, per le opportunità di formazione e aggiornamento professionale, mentre si rimarcano gli esiti benefici della riorganizzazione amministrativa entrata in vigore nel gennaio 2026. E, per quanto permangano le difficoltà, l’ateneo chiede che si tenga conto di quanto raggiunto e di “evitare una contrapposizione tra personale docente e personale tecnico-amministrativo”. “I risultati conseguiti dall'Ateneo- è la conclusione- nella didattica, nella ricerca, nell'internazionalizzazione e nella gestione di programmi complessi non sarebbero stati possibili senza la professionalità e l'impegno quotidiano del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario”.
