Incidente mortale di via Rockefeller a Sassari: «Misure per la sicurezza insufficienti e inadeguate»
Il comitato di quartiere Rizzeddu-Monserrato interviene con decisione a distanza di quattro giorni dalla morte di Massimo OggianoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«La tutela della vita umana non può attendere oltre». A Sassari il comitato di quartiere Rizzeddu-Monserrato interviene con decisione a distanza di quattro giorni dalla morte di Massimo Oggiano, investito da un motociclista mentre attraversava via Rockefeller per rientrare a casa.
Raccogliendo le proteste degli abitanti, gli esponenti dell’associazione rilevano in un comunicato come la segnaletica e le misure di sicurezza siano «insufficienti e inadeguate». Lanciando l’allarme, oltre che sulla via teatro del tragico incidente, anche su quelle vicine, Verona, Budapest, Milano. «Non è più tollerabile continuare a mantenere la medesima regolamentazione stradale a fronte di una serie continua di sinistri quotidiani».
Causati spesso dall’alta velocità degli automobilisti che approfittano, talvolta, dei lunghi rettilinei per spingere sull’acceleratore. Per questi motivi il comitato chiede all’amministrazione comunale una serie di interventi. Tra questi l’installazione di autovelox, una segnaletica luminosa che rilevi la velocità dei mezzi e degli attraversamenti pedonali luminosi e protetti.
Infine ci si appella per attivare controlli nell’area da parte della polizia locale e per collocare dei dissuasori. «L’incolumità dei residenti e di tutti i cittadini che percorrono queste strade deve essere messa al primo posto con azioni concrete e tempestive», è la conclusione.
