«Sono pronto ancora una volta a fare le barricate per difendere la nostra terra. La Sardegna non è in vendita e il popolo sardo non si tradisce».

Christian Mulas, presidente della Commissione consiliare Ambiente del Comune di Alghero e consigliere comunale del Partito Sardo d’Azione, torna all’attacco contro quella che definisce una speculazione energetica e ribadisce la propria contrarietà all’impianto eolico previsto nell’area tra Ittiri e Villanova Monteleone. A riaccendere la polemica sono le operazioni di scarico delle pale eoliche nel porto industriale di Porto Torres, sulle quali Mulas interviene prendendo le distanze dalle scelte politiche che stanno accompagnando l'operazione. «Non accetto che la Sardegna venga trasformata in una piattaforma energetica al servizio di interessi esterni, senza benefici adeguati per le nostre comunità».

Il consigliere sardista solleva anche una questione di coerenza politica, con un messaggio rivolto al mondo autonomista. «Prima di mettersi alla guida di una battaglia per il popolo sardo, bisogna sapere chi sono i comandanti, quali interessi rappresentano e dove intendono condurre questa battaglia. Non basta definirsi sardisti o difensori del territorio: occorre dimostrarlo con i fatti». Mulas si dichiara politicamente estraneo rispetto a queste scelte e chiama in causa la Regione. A giudizio del consigliere algherese il Partito Sardo d'Azione dovrebbe mantenere una posizione chiara sulla difesa del territorio. «Ci siamo fidati di persone che avrebbero dovuto difendere la Sardegna e che oggi devono fornire risposte chiare ai cittadini. La fiducia dei sardi non è una cambiale in bianco. Se serviranno le barricate politiche, istituzionali e civili, sarò in prima linea».

© Riproduzione riservata