È il ristorante Pani e Casu di Quartu Sant’Elena, guidato dallo chef Efisio Mameli, il vincitore della 32ª Kermesse gastronomica “La Lumaca d’Oro”, uno degli appuntamenti più attesi della Sagra della lumaca di Gesico. A conquistare la giuria è stato un piatto della tradizione, semplice e legato ai sapori della cucina contadina: le “Lumache al sugo di campagna”. Per Mameli, che in passato aveva già conquistato il prestigioso riconoscimento, si tratta di un nuovo successo in una competizione che celebra la lumaca come protagonista della gastronomia isolana. La manifestazione ha confermato il forte richiamo della kermesse, capace di coniugare cucina, tradizioni e intrattenimento. A presentare la serata è stato Gianluca Medas, mentre le esilaranti battute del comico Gabriele Cossu e le esibizioni dell’artista Marta Proietti Osella hanno animato il pubblico, coinvolgendo anche le autorità presenti. A presiedere la giuria è stato il giornalista Raimondo Mandis, presidente di Slow Food, chiamato a valutare le proposte in gara in una competizione caratterizzata da differenze minime tra i piatti, tutti apprezzati per le rispettive peculiarità.

Sul secondo gradino del podio si è classificato il ristorante My Dream di Mandas, con lo chef Nicola Matta e la cuoca Virginia Massessi, autrice delle “Lumache in salsa di rape rosse con cipolle caramellate”. Una proposta che ha conquistato particolarmente il pubblico, risultando la più apprezzata nella votazione informale della platea. Il regolamento attuale, tuttavia, non prevede che il voto popolare concorra alla classifica ufficiale. Terzo posto per l’agriturismo Le Vigne Ducali di Mandas, con la chef Cristina Ennas e le sue “Lumache con fregola e zucca”, un incontro di ingredienti che richiama la tradizione gastronomica del territorio. Fuori concorso, ma particolarmente attesa, la proposta della Pro loco di Gesico, affidata al “cuoco contadino” Matteo Sechi. Il piatto presentato, le “Lumache alla gesichesa con pane grattugiato”, rappresenta una delle espressioni più autentiche della cucina locale: una preparazione povera nelle origini, ma ancora oggi molto apprezzata e profondamente legata alla memoria gastronomica del paese. Proprio il successo riscosso dalla proposta di Virginia Massessi ha aperto una riflessione sul futuro della manifestazione. Pro loco e Comune si sono impegnati a modificare il regolamento in vista della prossima edizione, introducendo anche il voto della giuria popolare tra gli elementi che concorreranno alla determinazione del punteggio finale. Una novità che potrebbe rendere ancora più partecipata una competizione già capace di coinvolgere appassionati, cuochi e visitatori.

La 32ª Lumaca d’Oro si inserisce nel programma della Sagra della lumaca, che ogni anno richiama a Gesico visitatori e buongustai, valorizzando le produzioni locali e le tradizioni culinarie della Trexenta. Accanto alla gara gastronomica, il confronto tra territori e culture del cibo conferma il ruolo della manifestazione come occasione di promozione turistica e di riscoperta dell’identità rurale della Sardegna. La festa prosegue nel fine settimana con una serie di appuntamenti all’insegna del gusto e della tradizione.

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