È morto Mario Meloni. Non solo il presidente storico della Cooperativa latteria sociale Sant’Antonio di Tertenia. L’ultimo custode. L’uomo che quando tutti dicevano che fare formaggio di qualità in cento soci era impossibile, lui si è incaponito e ha proseguito la missione. Aveva 66 anni e si è spento oggi dopo una breve malattia.

Per decenni è stato in prima linea, sempre. Con la voce vibrante di chi ha passato la vita tra stalla e caseificio, a lottare per il prezzo del latte, per i diritti dei pastori, per la dignità di un lavoro antico. Per lui la Cooperativa non era mai stata un’azienda. Era una famiglia di un centinaio di soci che ogni mattina gli consegnavano il loro latte e la loro fiducia. Un lavoro silenzioso e testardo che, nel 2022, è stato premiato con il massimo riconoscimento: il primo posto nella categoria Formaggi al Sardinia food awards, il concorso che celebra le eccellenze agroalimentari sarde.

«Lo ricordo felice e orgoglioso per i risultati del suo grande lavoro di presidente», ha detto Bastianino Piredda, già consulente lattiero caseario della struttura di Tertenia. Da qualche tempo non era più presidente (il successore è Nicola Depau), dopo svariati mandati consecutivi. «Era un profondo conoscitore del settore ed era riuscito a riportare in equilibrio l’attività della Cooperativa», sono state le parole di commiato del sindaco Giulio Murgia.

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