Omicidio di Cinzia Pinna, il gip ha deciso: «Nessuno ha aiutato Emanuele Ragnedda»
Scagionati da ogni responsabilità l’ex compagna Rosa Maria Elvo e il conoscente Luca FranciosiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Drastico decreto di archiviazione della gip di Tempio, Marcella Pinna, nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Cinzia Pinna. La magistrata, accogliendo le richieste della pm Noemi Mancini e delle difese, ha scagionato da ogni responsabilità la ex compagna di Emanuele Ragnedda, Rosa Maria Elvo, e Luca Franciosi, un conoscente dell’imprenditore di Arzachena reo confesso del delitto.
Elvo e Franciosi erano stati accusati inizialmente di avere aiutato Ragnedda dopo l’omicidio di Cinzia Pinna, avvenuto a Conca Entosa (Palau) il 12 settembre dell’anno scorso. Particolarmente grave la vicenda di Rosa Maria Elvo accusata di avere pulito la stanza del delitto insieme a Ragnedda. Le indagini hanno fatto emergere da subito la totale infondatezza del favoreggiamento.
Rosa Maria Elvo non ha partecipato ad alcuna fase dell’omicidio e a quelle successive. La donna, lo dicono gli accertamenti su computer e telefoni, non si è accordata con Ragnedda per aiutarlo, anzi ha collaborato con gli investigatori perché venisse sbloccato il computer dell’ex compagno.
Elvo, difesa dall’avvocato Francesco Furnari, è stata costretta a modificare le sue abitudini di vita a causa dei violentissimi attacchi sui social seguiti all’inchiesta.
Anche Luca Franciosi, difeso dagli avvocati Maurizio e Nicoletta Mani, dagli atti dell’archiviazione risulta vittima di una pesantissima calunnia. L’uomo è stato collocato nella villa di Conca Entosa nelle ore successive al delitto mentre invece si trovava da tutt’altra parte.Inoltre è stato escluso con certezza che abbia aiutato a spostare il corpo della vittima.
I legali di Franciosi hanno annunciato un’azione contro Emanuele Ragnedda.
