Battaglia in aula oggi a Tempio nella prima udienza del processo sulla morte di quattro cavalli della scuderia Clodia (Roma). Si parla del decesso (per “ipertermia corporea prolungata”) dei purosangue Bandidu De Zamaglia, Bomodel Da Clodia, Bometeor e Botrus.

I fatti sono avvenuti nel garage del traghetto Moby Aki la notte del 13 luglio 2020. L’avvocata Nazarena Tilocca, legale di parte civile per la scuderia di Anguillara Sabazia e dell’associazione Horse Angels, insieme al pm Gianmarco Vargiu si è opposta all’esclusione, in qualità di responsabile civile, della compagnia Moby, che resta dunque dentro il processo penale.

Sotto accusa ci sono i membri dell’equipaggio del traghetto, Francesco Lo Nostro ed Ernesto Prudente, ai quali viene contestato il reato di falso per aver dichiarato al comandante, con successiva attestazione sul giornale nautico, che i quattro cavalli erano stati accuditi ed erano in buona salute.

Dagli atti emerge che Bandidu De Zamaglia, Bomodel Da Clodia, Bometeor e Botrus erano figli del campione Bombolino, un cavallo entrato nella storia dell’anglo arabo. Il processo riprenderà il prossimo maggio. 

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