Un viaggio nella storia della Sardegna, per conoscere il passato, comprendere il presente e immaginare il futuro. Torna all’Antiquarium Arborense il secondo ciclo dei “Seminari di aggiornamento sul patrimonio archeologico e storico-artistico della Sardegna”, organizzato in collaborazione con la Fondazione Oristano. Si parte lunedì 12 ottobre, dalle 15.30 alle 19, nella Sala conferenze dell’Hospitalis Sancti Antoni. «Il progetto», spiega la direttrice Carla Del Vais, «nasce dalla volontà di creare uno spazio stabile di aggiornamento e confronto tra il mondo della ricerca e la comunità». Ne sono destinatari guide turistiche, operatori museali, insegnanti, studenti e appassionati, che potranno avvicinarsi ai risultati più recenti degli studi sul patrimonio dell’isola. Sei gli incontri, affidati a docenti universitari e specialisti dei beni culturali, per un lungo viaggio che va dai luoghi sacri della civiltà nuragica, alle trasformazioni dei musei contemporanei, passando per l’età punica, il mondo romano, la storia della navigazione e gli strumenti statistici per indagare meglio l’utenza e i flussi turistici.

«Il filo conduttore», sottolinea la direttrice, «è la consapevolezza che il patrimonio culturale non rappresenti soltanto una memoria del passato, ma una risorsa viva». Da qui il carattere interdisciplinare del ciclo, dove archeologia, storia, museologia, statistica e valorizzazione dialogano per restituire una Sardegna intesa come luogo di incontri, relazioni e scambi, inserito da millenni nelle grandi reti culturali del Mediterraneo. Particolare rilievo ha il rapporto tra ricerca e divulgazione: ogni appuntamento traduce in linguaggio accessibile temi di norma confinati all’ambito accademico, contribuendo a una più diffusa coscienza culturale.

Ad aprire il ciclo sarà Anna Depalmas, ordinaria di Preistoria e Protostoria all’Università di Sassari, con una lezione sui luoghi di culto della Sardegna protostorica. La lezione proporrà un quadro generale dei luoghi di culto della Sardegna protostorica, esaminandone lo sviluppo nel corso dell’età del bronzo e, soprattutto, della prima età del ferro. Saranno prese in considerazione le principali forme dell’architettura sacra nuragica – tombe di giganti, pozzi e fonti sacre, templi a megaron e altri edifici a carattere rituale – insieme ai grandi complessi santuariali, nei quali le pratiche religiose si intrecciano con momenti di incontro, scambio e aggregazione delle comunità. Attraverso alcuni dei contesti più significativi dell’isola saranno illustrati gli aspetti architettonici, le pratiche rituali e le offerte votive, con particolare attenzione al ruolo dell’acqua e del fuoco e alle trasformazioni che interessano i luoghi di culto tra la tarda età del bronzo e la prima età del ferro. La lezione intende inoltre fornire strumenti per leggere e comunicare questi monumenti nel loro contesto storico e territoriale, superando interpretazioni stereotipate della religiosità nuragica e mettendo in evidenza la complessità sociale e culturale delle comunità che li realizzarono e frequentarono. Gli incontri, gratuiti e aperti al pubblico, si propongono come un momento di crescita collettiva e di partecipazione attiva alla conoscenza della storia dell’isola. Per partecipare è richiesta la prenotazione scrivendo a eventi@antiquariumarborense.it.  

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