A Bosa tornano le “Giornate del Romanico”
Riflettori puntati sulla storia millenaria della cattedrale di San PietroPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La storia millenaria della cattedrale di San Pietro torna al centro dell'attenzione con un appuntamento di grande interesse culturale e scientifico. Sabato 17 ottobre, alle 18.30, il luogo di culto ospiterà l'incontro "San Pietro Extramuros. Studi, scavi e nuove prospettive", inserito nel programma delle Giornate del Romanico in Sardegna 2026. L'iniziativa offrirà ai cittadini l'opportunità di approfondire le più recenti ricerche sul principale monumento religioso della Bosa medievale, attraverso contributi che spazieranno dall'archeologia all'epigrafia, fino all'astronomia applicata allo studio dei luoghi di culto. Dopo i saluti istituzionali, Luca Sanna illustrerà i risultati degli scavi dell'episcopio medievale della Bosa giudicale. Seguirà l'intervento di Maria Bastiana Cocco, dedicato all'iscrizione dei quattro imperatori e al suo percorso dall'Augusteum pagano all'altare giudicale di San Pietro. Il tema dell'epigrafia sarà approfondito da Salvatore Ganga e Attilio Mastino, che analizzeranno le testimonianze presenti nella chiesa, da Rutilia Ammia a Costantino de Castra. A chiudere il ciclo delle relazioni sarà ancora Salvatore Ganga, con una ricerca che promette nuovi spunti di riflessione sull'orientamento astronomico della cattedrale e sul suo significato religioso. L'evento è promosso dal Comune in collaborazione con la Fondazione Bosa, la Fondazione Sardegna Isola del Romanico e la Diocesi di Alghero-Bosa.
