Oristano, Massimo Cultraro racconta la Sardegna prima dei Fenici
Il prestigioso ricercatore del Cnr svela le antiche relazioni e le competenze minerarie delle comunità locali. L'iniziativa apre il programma di conferenze autunnaliPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La Sardegna nuragica, le rotte dei navigatori micenei e gli scambi che collegavano l’isola al Mediterraneo orientale. È un viaggio alle origini dei rapporti tra popoli e civiltà quello proposto dall’Antiquarium Arborense con il prossimo appuntamento del ciclo “L’Antiquarium Arborense racconta la Sardegna”.
L’incontro è in programma domenica 25 ottobre alle 18 nella sala conferenze dell’Hospitalis Sancti Antoni. Protagonista sarà Massimo Cultraro, archeologo e direttore di ricerca al Cnr-Ispc di Catania e docente di Archeologia egea all’Università di Palermo, vincitore nel 2021 del Premio internazionale Sabatino Moscati per la divulgazione scientifica.
“Prima dei Fenici. Sardegna e Mediterraneo orientale alle soglie della Storia” è il titolo della conferenza, dedicata ai rapporti tra le comunità nuragiche e il mondo egeo alla fine del XIV secolo avanti Cristo, nel periodo di massimo sviluppo dei palazzi micenei.
Al centro, gli interessi commerciali dei navigatori micenei, le risorse minerarie sarde e le competenze tecnologiche delle comunità locali, elementi che contribuirono a inserire l’isola in una rete di scambi tra Nord Africa, Egeo e Mediterraneo orientale.
Il ciclo, curato da Carla Del Vais e promosso dall’Antiquarium Arborense, dalla Fondazione Oristano e dall’Assessorato comunale alla Cultura, proseguirà il 15 novembre e il 13 dicembre. La partecipazione è gratuita.
