X Factor, i sassaresi Mad-Dog approdano ai Live: saranno in squadra con Paola Iezzi
Dalle prove in tavernetta al palco di Sky: Renato Marchisio, Davide Dore, Jacopo Sale e Luca Pintus superano anche l’ultimo step delle Last Call con “Somebody Told Me” dei KillersPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La Sardegna torna a fare rumore a X Factor. Dopo EroCaddeo, tocca ai Mad-Dog: quattro giovanissimi ragazzi di Sassari che hanno ufficialmente conquistato un posto nella squadra di Paola Iezzi e da giovedì prossimo saranno tra i protagonisti dei Live. Sembra ieri che suonavano in tavernetta, ed era proprio ieri: perché Renato Marchisio, 17 anni, Davide Dore, 18, Jacopo Sale, 21, e Luca Pintus, 20, nel giro di una manciata di mesi sono passati dalle prove dopo i compiti al palco di uno dei talent più seguiti d’Italia. Per giocarsi l’ultima carta hanno scelto “Somebody Told Me” dei Killers, spaccando tutto con la scatenata energia di una band che può già insegnare qualcosa.
Nati nel 2023 tra i banchi di scuola come cover band dei Green Day, presto hanno sentito il bisogno di smettere di suonare soltanto le canzoni degli altri. Da lì la svolta: sperimentando un suono che mescola punk rock e indie, con lo sguardo rivolto al brit rock degli anni Novanta e Duemila, hanno iniziato ad autoprodurre brani tutti loro. Il primo risultato alla fine del 2025 è “Shame on Youth”. Un disco senza scorciatoie, solo la voglia di raccontare una generazione giudicata prima ancora di essere ascoltata.
A X Factor il percorso è cominciato subito con il botto: “Brianstorm” degli Arctic Monkeys alle Auditions, dove hanno raccolto 4 sì, poi “Take Me Out” dei Franz Ferdinand ai Bootcamp. Infine le Last Call, il momento in cui promettere non basta più. E i Mad-Dog ci sono riusciti con i Killers, guadagnandosi la fiducia di Paola Iezzi: «La sostanza c’è», ha detto la giudice, fan della prima ora, che nello spietato gioco delle tre sedie ha voluto un posto per loro assieme alla bresciana Camilla Guerini e il siciliano Manuel Gargano.
Dietro le chitarre quattro studenti, soprattutto quattro amici, con percorsi diversi ma la stessa ostinazione. Renato frequenta l’ultimo anno del liceo classico e si è avvicinato alla musica grazie al padre, grande appassionato dei Beatles. Prima di innamorarsi della chitarra ha suonato batteria e basso. Davide, che prima di scegliere il basso ha studiato pianoforte e chitarra, divide la passione per la musica con quella per lo sport. Jacopo, diplomato al liceo linguistico con un doppio titolo italiano e spagnolo, studia Lettere moderne e ha trovato nella batteria la sua strada dopo aver scoperto i Blink-182. Luca, chitarrista fin da giovanissimo, frequenta il corso di Beni culturali all’università e studia chitarra jazz al Conservatorio di Sassari.
Prima della televisione i locali della città, l’Abetone Music Bar, il Quod Design, il The Room, quest’estate il prestigioso Abbabula Festival e quella piccola taverna dove prendere forma, una nota alla volta. Ora il salto è grande, la voglia di farsi sentire ancora di più.
