X Factor, i Mad-Dog incendiano il primo Live. Paola Iezzi: «I miei quattro mori»
La manche si chiude senza intoppi per i quattro sassaresi, che superano la prova e lasciano ad altri la tensione del ballottaggioI Mad-Dog (frame X Factor)
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Aprire il primo Live di X Factor non è impresa da poco, ma chi li ferma più gli scatenati Mad-Dog? Mentre Sassari ormai impazzisce per loro, Renato Marchisio, 17 anni, voce e chitarra, Davide Dore, 18, basso, Jacopo Sale, 21, batteria e Luca Pintus, 20, chitarra, («I miei quattro mori», li chiama la loro giudice Paola Iezzi) rompono il ghiaccio del talent di Sky senza mezze misure con “Club Foot” dei Kasabian. E dettano legge: con un look che richiama gli inizi del millennio, tra giacche di tweed, camicie, cravatte e foulard, rendono onore a un pezzo simbolo del rock elettronico che martella fin dalle prime battute. E loro, compatti, precisi, senza perdere un grammo di potenza, la portano a casa.
Il pubblico esplode, le famiglie in prima fila fanno il tifo con cartelli e urla di sostegno. «Speriamo di entrare, ho detto che conosco il cantante», scherza Andrea, papà di Renato, davanti alla X Factor Arena. Sui social il verdetto arriva altrettanto forte: «Che energia», «Se iniziate già così cosa dobbiamo aspettarci?», «I miei voti tutti qui», «Professionisti navigati e hanno appena diciotto anni». E ai giudici non resta che riconoscere la forza di un gruppo che ha le idee chiarissime.
A guidarli c'è Paola Iezzi, innamorata, che li presenta con parole cariche di affetto: «Ho incontrato quattro ragazzi straordinari che condividono il mio concept della musica, di devozione e rigore». «Energia pazzesca, mi avete fatto venire caldo, siete stati pazzeschi. Avete tirato giù tutto», commenta Irama. Francesco Gabbani apprezza la capacità di tenere insieme precisione e potenza: «Siete stati bravi, a volte essere precisini toglie la carica». Jake La Furia guarda soprattutto alla resa dal vivo: «Suonate perfettamente live, appena più sporco del cd».
La prima manche si chiude senza intoppi per i quattro sassaresi, che superano la prova e lasciano ad altri la tensione del ballottaggio. La timidezza, almeno per una sera, resta fuori dalla porta: i Mad-Dog si godono il momento, con la speranza di avere ancora tanta strada davanti. E anche i primi timori confessati al Daily sembrano già più lontani: «Abbiamo paura di non essere capiti, ma non di disgregarci, questo sarà impossibile». Una promessa che, alla prova del palco, sembra già mantenuta. Mad-Dog, appuntamento a giovedì prossimo per il secondo Live di X Factor.
