Sessant'anni di Cineteca Sarda, le proiezioni tra Cagliari e Carbonia
I primi film dell'archivio tornano sul grande schermo fino al 27 ottobre, ripercorrendo le origini della CinetecaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un archivio di straordinaria importanza per il cinema in Sardegna e non solo, che torna oggi a essere aperto e rivisitato. Non si fermano le celebrazioni per i sessant'anni dell'istituzione della Cineteca Sarda, con i primi film acquisiti dalla stessa che tornano sul grande schermo con proiezioni tra Cagliari e Carbonia in programma fino al 27 ottobre: in scena cinema muto sovietico, neorealismo, denuncia sociale e memoria del territorio, a cura della Società Umanitaria.
Creata nel 1966 per iniziativa di Fabio Masala, la Cineteca festeggia questo importante traguardo con una rassegna che fa seguito alla presentazione del progetto di archivio digitale "Nara" nel capoluogo e all'inaugurazione della mostra fotografica su Fiorenzo Serra a Sassari. Sotto il titolo "60 anni di Cineteca Sarda. Le origini. Nascita di una cineteca", le proiezioni stesse vanno ad anticipare il convegno nazionale "Cineteca Sarda e le cineteche italiane: prospettive e futuro" previsto per il 23 e 25 ottobre.
Non solo una semplice riproposizione di opere centrali per la settima arte, ma un ritorno alle idee di conservazione, conoscenza e diffusione della cultura cinematografica, fondanti per la Cineteca. Le prime acquisizioni riportate ora sui proiettori rispecchiano infatti la visione di un cinema capace di interrogare la società, dando voce a chi ne è stato escluso e contribuendo allo sviluppo di un'occhio critico, matrici culturali rievocate anche da Antonello Zanda, direttore del cagliaritano Centro Servizi Culturali della Società Umanitaria.
Dopo i due incontri di lunedì 19 al Greenwich Cinema, in via Sassari 67 nel capoluogo con "Tempeste sull'Asia" (1928) di Vsevolod Pudovkin, e di martedì 20 nella Sala Fabio Masala della Grande Miniera di Serbariu, con "Sfida a Silver City (Il sale della terra)" (1954) di Herbert J. Biberman e "L’isola del carbone" (1952) di Romolo Marcellini, si prosegue già in data odierna al Cinema Odissea di Cagliari, con lo storico "Paisà" (1946) di Roberto Rossellini che viene proiettato alle 18:30 in viale Trieste 84. Chiude il giro di appuntamenti carboniensi la storia di migrazione tricolore "Cristo fra i muratori (Give Us This Day)" (1949) di Edward Dmytryk ‒ tratto dal romanzo "Christ in concrete" di Pietro Donato ‒ un'ultima volta alla Sala Masala per le 18 di giovedì 22, mentre a concludere la rassegna il 27 ottobre è l'Oscar onorario 1948 "Sciuscià" (1946) di Vittorio De Sica, sempre per le 18 al Greenwich del capoluogo.
Il convegno nazionale invece vede il finale di sabato 24 illuminato dal cineconcerto di "Cainà", film muto di Gennaro Righelli che viene ora arricchito dalle musiche di Mauro Palmas, in scena sul palco dell'Auditorium del Conservatorio di Cagliari e con ingresso gratuito su prenotazione. Le celebrazioni del sessantenario andranno infine a toccare anche Sassari e Alghero, per la giornata del 4 dicembre.
