In fiamme il “Nido dell'Aquila” di Adolf Hitler, il rifugio sulle Alpi Bavaresi, nella Germania meridionale, usato dai dirigenti del nazionalsocialismo.

Il rogo sarebbe di origine dolosa e la polizia avrebbe fermato una persona sospetta. 

Dopo l’allarme, i vigili del fuoco hanno trovato già da ieri sera l’edificio completamente in fiamme.

Circa 200 vigili del fuoco sono stati mobilitati per domare

l’incendio nel palazzo caro ai gerarchi delle SS, situato in una posizione estremamente difficile da raggiungere, su uno sperone roccioso che sovrasta Berchtesgaden.

Costruito tra il 1937 e il 1938, il Kehlsteinhaus faceva parte della zona riservata al Führer sull'Obersalzberg e doveva fungere da edificio di rappresentanza.

Realizzato in pietra e granito, era concepito per impressionare i diplomatici stranieri. L'edificio è sopravvissuto alla Seconda Guerra mondiale senza subire danni. Dal 1952 è adibito a ristorante e ospita un'esposizione che ne ripercorre la storia. 

(Unioneonline)

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