80 edifici scolastici, di cui 9 asili nidi, distribuiti su otto istituti comprensivi. Sono le strutture a Sassari in capo al Comune su cui sono stati spesi, per la manutenzione, 7 milioni di euro in due anni.

Ne hanno parlato stamattina, nella Commissione Lavori Pubblici presieduta da Melania Delogu, l’assessore ai Lavori Pubblici, Salvatore Sanna, e Pier Giovanni Melis, dirigente del settore.

Informando sullo stato dell’arte delle iniziative in corso, tra cui l’adeguamento della normativa di sicurezza, dall’antincendio alle scariche atmosferiche, finanziata con bando ministeriale da 1 milione e 100mila euro, per le scuole di San Donato, San Giuseppe, via Porcellana e Monte Grappa. Bandita poi la gara per i 7 accordi quadro, relativi alla manutenzione idraulica ed edile degli edifici.

«Abbiamo ricevuto 561 domande - riferisce Sanna - che gli uffici stanno vagliando». L’intesa con Engie, relativa all’illuminazione e alla gestione calore, è invece già attiva. Assieme ad assessore e dirigente erano presenti anche i rup di tre accordi quadro delle scuole, coloro che, in prima persona, lavorano sulle scuole cittadine, ovvero l’agronomo Giuseppe Mameli, il geometra Antonello Dessì, e Daniele Tavera, ingegnere. Assente oggi ma fondamentale nell’organigramma del settore la responsabile del servizio edilizia scolastica, l’architetto Maura Marongiu.

«Riceviamo centinaia di segnalazioni, dal flessibile ai giochi», dichiarano i tre rup, confermando la mole di lavoro che sta dietro al funzionamento di una macchina complessa, distribuita tra la città e le borgate. Dove sono tanti i progetti potenziali, e tra questi la riqualificazione delle scuole di Sant’Orsola e via Baldedda, per cui il Comune sta partecipando al bando Iscola, che prevede un cofinanziamento, e grazie a cui potrebbero arrivare 7 milioni di euro.

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