Un pericolo costante a Sassari. La lunga direttrice di via Cilea, collegamento tra la città e la periferia di Latte Dolce e Santa Maria di Pisa, continua a essere un rischio per pedoni e automobilisti. Con precedenti purtroppo tragici: nel 2024 la morte di Rita Sechi, 76enne investita appena uscita dalla chiesa di Santa Maria Bambina, e l’anno precedente, il decesso di Antonio Manca, all’incrocio con via Leoncavallo, mentre viaggiava su uno scooter.

Ogni giorno invece si ripropone la possibilità di un altro dramma come, lo scorso weekend, quando una donna ha rischiato di finire travolta. Il Comitato di quartiere segnala «la mancata segnaletica orizzontale e verticale sulla rotatoria e lungo il tratto di Via Cilea».  E la scarsa visibilità sempre nel punto critico del passaggio pedonale che porta all’edificio di culto.

«Chiediamo con urgenza - afferma il Comitato - la riqualificazione e messa in sicurezza di tutto quel tratto. Sappiamo che è nei programmi, ma bisogna intervenire subito, prima che ci scappi un altro morto».

Intanto la giunta, una settimana fa, ha dato il via libera al progetto di fattibilità tecnica ed economica da 36mila euro che vuole rendere fluido il traffico proprio tra via Cilea, le vie Lago di Baratz, Leoncavallo e Solari, con un intervento futuro da 1 milione e 100mila euro. Un’opera che si profila in previsione dell’aumento del traffico, peraltro già intenso, quando l’area ospiterà uno dei principali poli sportivi di Sassari.

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