Due anni fa, il 29 agosto 2024, moriva la 26enne cagliaritana Paola Sanna, coinvolta tre giorni prima in un incidente sulla statale 291 mentre tornava a Sassari da Alghero alla guida della sua auto.

Ieri, in abbreviato in tribunale a Sassari, è stato condannato a due anni per omicidio stradale, con pena sospesa, il conducente dell’auto contro cui era avvenuto lo scontro frontale.

Il 50enne, non sardo, dovrà risarcire il Fondo vittime della strada con 2mila euro mentre la famiglia della vittima non si è costituita parte civile.

A pronunciare la sentenza il gup Gian Paolo Piana, il pm era Gianni Caria e gli avvocati della difesa Umberto Carboni e Nicoletta Verlezza. Caduta nella sentenza l’aggravante dell’uso di sostanze stupefacenti, risalente a molti giorni prima.

La giovane, che risiedeva a Sassari, praticava il triathlon e aveva studiato al Politecnico di Torino e poi a Cagliari. Una ragazza descritta da tutti come solare e altruista il cui ultimo atto di generosità, come da sua volontà espressa in vita, è stato donare i propri organi.

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