Quartucciu, nel borgo di San Gaetano verrà realizzata la toponomastica
La mancanza dei nominativi ha sempre comportato disagi per i circa trecento abitantiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La toponomastica sarà presto una realtà a San Gaetano. Le strade del borgo quartuccese situato sulla strada statale 125 sono prive di nome, tranne due (via delle Primule e via delle Mimose).
La mancanza dei nominativi ha sempre comportato disagi per i circa trecento abitanti, sia per quanto riguarda il recapito della posta sia per l'arrivo dei mezzi di soccorso. Pochi giorni fa la Giunta comunale ha approvato una delibera che accoglie in tutto e per tutto la richiesta del Comitato dei residenti. Questi i nomi scelti per le strade ancora "anonime": via delle Querce, via delle Nespole (strada privata ma aperta al pubblico), via dei Carrubi, via del Lentischio, via degli Olmi e Piazzetta San Gaetano (situata nei pressi dell'omonima chiesetta). Verranno assegnati anche i numeri civici.
Le vie continueranno tuttavia a essere private o vicinali private; quindi, il Comune non ha obbligo di manutenzione delle strade, illuminazione o opere pubbliche. Il Comitato dei residenti è soddisfatto: «Abbiamo finalmente ottenuto un risultato importante», dice la presidente Elisabetta Lai, «si risolve così un problema critico di lunga data». Lai sottolinea che questo traguardo è stato possibile principalmente grazie all'iniziativa di Gaetano Carpentieri, vicepresidente del Comitato: è stato lui a presentare a febbraio un progetto formale all'anagrafe comunale. «È stato decisivo, visto che le precedenti richieste fatte a voce sono state inefficaci», ribadisce Lai, «per la prima volta un'amministrazione comunale ci ha ascoltato. Potremo finalmente usufruire dei servizi essenziali (forze dell'ordine, ambulanze, poste) senza disagi, perché potremo farli arrivare direttamente a casa».
Questa settimana è prevista una verifica per il posizionamento dei cartelli stradali. «Ogni famiglia di San Gaetano deve essere raggiunta con precisione dai servizi essenziali», dichiara il sindaco Pietro Pisu, «dare un nome ai luoghi significa renderli riconoscibili, raggiungibili e più sicuri. È un atto di responsabilità verso la nostra comunità».
