Cent’anni di vita, ma anche un secolo di storia di Pula custodito nei ricordi e nelle testimonianze di Vincenzo Deidda, neocentenario della comunità pulese. A porgergli gli auguri, a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza, è stato il sindaco Walter Cabasino.

Il traguardo dei cento anni diventa così anche l’occasione per celebrare una vera e propria memoria storica della comunità. Deidda conserva infatti il ricordo di una Pula profondamente diversa da quella di oggi, fatta di duro lavoro, tradizioni, usanze e consuetudini che rischiavano di scomparire con il passare delle generazioni.

I suoi racconti sono stati raccolti in un video-archivio custodito al Museo Giovanni Patroni, dove la memoria personale diventa patrimonio collettivo. Attraverso le sue parole è possibile riscoprire frammenti della vita quotidiana di un tempo e conoscere aspetti della storia del paese che altrimenti rischierebbero di andare perduti.

Un patrimonio prezioso, dunque, che supera il semplice racconto personale e diventa testimonianza da consegnare ai più giovani.

«Il signor Vincenzo rappresenta una vera e propria memoria storica della nostra comunità – dice il sindaco, Walter Cabasino -, non possiamo che ringraziarlo per aver condiviso i suoi ricordi e contribuito a tramandarli alle nuove generazioni».

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