Elmas, inaugurato il parco Villa del Mas nell'ex area industriale
Il nuovo polmone urbano ospita 700 alberi e un’area giochiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il 2026 segna l'inizio di una nuova fase per l'ex comparto industriale di Elmas. Con l'apertura del parco urbano, prende ufficialmente il via il percorso di rigenerazione di un'area segnata per decenni dalla presenza dell'ex acciaieria FER.A.S. e a lungo rimasta in stato di abbandono. Come dichiarato dalla sindaca Maria Laura Orrù, questo importante passaggio rappresenta un punto di svolta che «piaccia o no, ha portato miglioramenti per la cittadina e per l'intero hinterland cagliaritano».
La riorganizzazione del sito si avvia con un impianto complessivo che affianca al recupero ambientale dei terreni la presenza di un nuovo polo commerciale nelle adiacenze dello scalo aeroportuale.
L'avvio dei lavori e degli interventi pubblici permette di iniziare il risanamento di una porzione di territorio storicamente complessa. L'attività della fonderia, unitamente all'impiego di parti del lotto come deposito di scarti di lavorazione a partire dalla fine degli anni Ottanta, aveva provocato la contaminazione del suolo. I vincoli urbanistici dovuti alla vicinanza con le rotte aeree avevano inoltre precluso ogni ipotesi di sviluppo edilizio residenziale, lasciando la struttura in una condizione di degrado prolungato.
Nella giornata di stamattina si è tenuto il primo passo di questo nuovo corso con il taglio del nastro del parco urbano Villa del Mas, situato tra il centro abitato e la zona commerciale.
Il parco, esteso su una superficie di oltre sette ettari, è concepito come un'infrastruttura verde integrata nel tessuto cittadino. Al suo interno comprende un'area giochi di 1.700 metri quadrati, percorsi pedonali, spazi per gli animali domestici e una pista ciclabile raccordata alla rete viaria locale. L'itinerario è arricchito da percorsi sensoriali tracciati tra le erbe aromatiche della macchia mediterranea.
L'impianto vegetale conta 700 nuovi alberi e arbusti messi a dimora e affiancati a un oliveto secolare preesistente. La selezione botanica ha privilegiato specie ad alto fusto come i gelsi, caratterizzati da ritmi di crescita elevati e da capacità di assorbimento e depurazione atmosferica, insieme a pini, lecci, jacarande, carrubi, alberi di Giuda e macchia mediterranea con piante di mirto, rosmarino e lavanda.
