Bufera a Quartu per le offese all'assessora Sotgiu: «Sintomo di una cultura patriarcale»
La commissione regionale Pari opportunità stigmatizza il comportamento del consigliere Matta: «Violato il rispetto della persona e delle istituzioni»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La Commissione regionale per la realizzazione delle Pari opportunità tra uomini e donne «esprime la più ferma e totale solidarietà all'assessora del Comune di Quartu Sant'Elena, Monica Sotgiu, bersaglio di inaccettabili attacchi a sfondo sessista rivolti via social dal consigliere comunale Roberto Matta». La presa di posizione è messa nero su bianco in una nota fIrmata dalla presidente della commissione Vittorina Baire e da tutte le commissarie.
«L’utilizzo di espressioni denigratorie legate al genere, a maggior ragione se veicolate attraverso piattaforme digitali, costituisce una grave violazione del rispetto della persona e dell’istituzione che rappresenta», scrivono le commissarie.
Colpire una rappresentante delle istituzioni attraverso immagini stereotipate e offese sessiste - prosegue la nota - «non solo non rientra nel perimetro della critica politica o del confronto democratico, ma rappresenta un gravissimo, quanto maldestro, tentativo di delegittimazione della persona che questa commissione respinge con determinazione».
Un richiamo netto anche sull'uso dei social: «I canali di comunicazione, sia istituzionali sia privati, non sono zone franche in cui poter dare sfogo agli impulsi più beceri e aggirare le regole fondamentali della civiltà e del rispetto reciproco».
La commissione sottolinea come l'episodio non sia isolato: «Sembra incredibile rimarcarlo nel 2026 ma gli attacchi sessisti e l'uso di stereotipi denigratori non sono episodi isolati, ma il sintomo di una cultura patriarcale ancora radicata che fatica a riconoscere l'autorevolezza e il valore delle donne nei ruoli istituzionali e nella società».
«Purtroppo, anche questo episodio conferma ancora una volta l'importanza di lavorare per decostruire stereotipi di genere e contribuire alla creazione e diffusione di una cultura del rispetto, ciò su cui la Commissione continuerà a lavorare, con la ferma convinzione che la cultura sia il primo e più efficace pilastro per una società realmente democratica ed equa».
