Boom della Tari ad Assemini: bollette su del 15%, esplode la protesta dei cittadini
Il sindaco Puddu ammette i rincari e spiega: «Costi del servizio aumentati tra caro-energia e problemi al Tecnocasic». Il M5S non ci sta e presenta una mozione per tagliare le tariffe nel 2027Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Boom della tari ad Assemini. Le bollette della tassa sui rifiuti stanno accendendo il malcontento nel comune alle porte del capoluogo, con rincari che, in diversi casi, si aggirano anche intorno al 15%, secondo quanto ammette lo stesso sindaco Mario Puddu. E in una mozione, il Movimento 5 Stelle 2050 indica invece un aumento medio stimato intorno al 17% e chiede all'amministrazione comunale di intervenire per ridurre il peso della tassa nel 2027.
Di fronte alle proteste, il sindaco ha scelto di spiegare pubblicamente le ragioni degli aumenti, richiamando i maggiori costi che gravano sul servizio di igiene urbana. «Ho letto le proteste e comprendo il malcontento. Nessuno è contento di pagare più tasse, soprattutto in un periodo in cui il costo della vita continua a pesare sulle famiglie», ha dichiarato Puddu.
Il sindaco ha ricordato che la Tari deve coprire i costi del servizio di raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento dei rifiuti, oltre alla pulizia delle strade. «E purtroppo questi costi sono aumentati sensibilmente», ha affermato, citando i rincari del carburante, dell'energia e dello spazzamento stradale, oltre ai maggiori costi del personale legati ai rinnovi dei contratti nazionali. Tra i fattori che incidono sulla spesa, Puddu ha indicato anche le difficoltà degli impianti regionali di trattamento dei rifiuti: «A questo si aggiungono le difficoltà del Tecnocasic, che in diverse occasioni hanno reso necessario conferire i rifiuti in impianti alternativi, con costi decisamente maggiori».
Un altro tema affrontato dal sindaco è quello dell'evasione della tassa sui rifiuti, che incide sulla distribuzione dei costi tra i contribuenti. «Ci sono cittadini che pagano regolarmente e altri che, pur essendo tenuti a farlo, non pagano. È una situazione che non possiamo accettare, prima di tutto per una questione di giustizia nei confronti di chi rispetta le regole», ha dichiarato.
L'amministrazione ha avviato attività di recupero dei crediti e, con il nuovo appalto, prevede controlli e aggiornamenti delle utenze per individuare quelle che non risultano correttamente censite. Puddu ha riconosciuto anche la presenza di criticità nel servizio: «So bene che una delle obiezioni più frequenti riguarda le inefficienze e i disservizi che, purtroppo, ancora si verificano nella raccolta dei rifiuti».
Per questo il sindaco invita i cittadini a segnalare i problemi, così da consentire al Comune di intervenire e contestare eventuali inadempienze all'azienda incaricata. «Le vostre segnalazioni sono importanti perché ci permettono non soltanto di intervenire per risolvere i problemi, ma anche di contestare formalmente le inadempienze all'azienda che gestisce il servizio».Tra gli altri interventi annunciati figurano le sollecitazioni alla Regione e al Tecnocasic per rendere il sistema di trattamento più affidabile e meno oneroso, il contrasto agli abbandoni dei rifiuti nell'agro e la valutazione di un sistema di videosorveglianza. Il sindaco ha inoltre comunicato che Assemini potrà beneficiare di un contributo regionale destinato a mitigare i costi del servizio per il triennio 2026-2028.
Sul fronte politico, il Movimento 5 Stelle 2050 Assemini propone un intervento diretto sulle bollette. La mozione, presentata il 17 ottobre 2025 dal capogruppo Diego Corrias, chiede una riduzione straordinaria della Tari 2027 pari ad almeno il 17%, sia per le utenze domestiche sia per quelle non domestiche.
Il documento evidenzia come i rincari della tassa si inseriscano in un contesto già difficile per famiglie e imprese, alle prese con l'aumento delle bollette di luce e gas, degli affitti, dei mutui e dei beni di prima necessità. La mozione solleva inoltre critiche sulla qualità del servizio di igiene urbana, richiamando le problematiche dell'ecocentro comunale, le difficoltà nella pianificazione e nel controllo del servizio e il ritardo nell'affidamento del nuovo appalto.
Secondo il M5S, il Comune dovrebbe affiancare alle iniziative per contenere i costi anche misure straordinarie di sostegno ai contribuenti. Il Movimento richiama, a questo proposito, gli interventi adottati durante l'emergenza Covid a favore delle attività produttive. La richiesta è di convocare con urgenza il Consiglio comunale per discutere la riduzione del 17% nel 2027 e introdurre un ulteriore meccanismo di riduzione qualora il piano economico-finanziario del servizio dovesse evidenziare nuovi aumenti anomali.
